“I 39 scalini” a teatro

In scena dal 19 Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018 al Teatro de’ Servi (Roma), l’affermatissimo spettacolo di “Cattive Compagnie” non consente allo spettatore distrazioni di sorta.
All’apertura del sipario si evince subito che si sta per assistere a qualcosa di strano, o quantomeno insolito. La scena è invasa da scale da imbianchino, bauli, poltrone con le rotelle, finestre mobili e un’atmosfera dannatamente noir. Ma perché nessun oggetto è statico in scena? Perché quella finestra sembra non essere effettivamente una finestra? Ebbene, questo spettacolo ha un suo senso unico, squisito e logico proprio perché il trasformismo la fa da padrone accompagnato esclusivamente da ritmi comici incalzanti con gag e battute “back-and-forth” tra gli attori (solo quattro per trentotto ruoli, escluso il convincente protagonista Marco Zordan/Richard Hannay al quale ruota vorticosamente tutto attorno).

Mettere in scena uno spettacolo così camaleontico, dove repentinamente una scala può diventare un aeroplano e una treccola la sua mitragliatrice o ancora una rella possa essere spostata a piacimento per simulare il finestrino di un treno, merita solo che il plauso del pubblico e della critica tutta. Dal gusto assolutamente fregoliano e ben lontano da “trucchi da prestigiatore”, lo spettacolo risulta comunque magico perché ben miscelato in questo interessante contrasto tra il mood assolutamente da spy story e il ritmo narrativo scandito da eventi comici e gag dal retrogusto licenzioso e divertente. Pur stravolgendo in parte ciò che possiamo riscontrare nel libro del 1915 a firma di John Buchan, la pretesa più che raggiunta di inscenare un noir in chiave comica è soddisfatta. Un pazzoide e trascinante Alessandro di Somma apprezzatissimo nel ruolo di Mr. Memory (e non solo) accompagnato da Yaser Mohamed che da il meglio di sé nel ruolo del killer sottocopertura che parla rappando con il suo “partner in crime” nonché nei panni della vecchietta tremolante, calorosa proprietaria di un hotel. Un intenso Diego Migeni, il quale ruolo di presentatore alla Ziegfield in apertura e chiusura dello spettacolo ambientato al London Palladium, gli rendono giustizia in maniera eclatante, tanto che potrebbe anche stare zitto e bucare con il suo sguardo la platea per non parlare dell’half-half che mette in scena interpretando contemporaneamente il detective da un lato e e il presentatore alla Ziegfield da un altro. Il protagonista Marco Zordan sembra nato per una questione fisiognomica per interpretare questo ruolo così vintage, con pipa e borsalino, baffo aristocratico ma sornione. Con l’outfit portato in scena sembrava veramente uscito da un fumetto di “L.A. Noir”.

Ogni personaggio è caratterizzato in maniera funzionale allo svolgimento della trama e questo rende lo show mai noioso e sempre gustoso anche grazie al supporto fondamentale di una buona squadra di tecnici luci e audio, elemento che si tende spesso a minimizzare ma che in questo show era assolutamente parte integrante della narrazione in molte scene. Si ride, si segue, si apprende e si esce da teatro con una piacevole voglia di ritornarci. “Cattive compagnie” è un nome, nonché una garanzia.

Tratto dal libro di John Buchan (1915) e dalla pellicola di A. Hitchcock (1935)

 

GLICINE PRODUZIONI
presenta
uno spettacolo di Cattive Compagnie
i 39 SCALINI
dal film di Alfred Hitchcock
di John Buchan adattamento di Patrick Barlow
Regia di Leonardo Buttaroni
Aiuto regia: Gioele Rotini
con: Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan.
Scene: Paolo Carbone
foto: Manuela Giusto

Foto: Manuela Giusto

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