The other side of the ink

The other side of the ink è il nome della prima convention europea dedicata esclusivamente alle donne. 150 artiste provenienti da tutto il mondo si sono esibite in varie tipologie di tatuaggi tra cui i nuovi stili come il watercolour o tatuaggio all’acquarello dai colori sgargianti. Un evento innovativo visto che fino a pochi anni fa l’arte del tatuare era appannaggio soprattutto del sesso maschile.

Dal francese tatouage e dall’inglese tattoo il tatuaggio è di fatto una pratica pittorica corporale antichissima. La ritroviamo nella civiltà egizia e nell’antica Roma. Gli schiavi romani venivano marchiati con le iniziali del loro padrone ed i ladri tatuati sulla fronte.

Diverse bolle papali vietarono il tatuaggio a partire da Papa Adriano con il Concilio di Nicea del 787. Attualmente sono proibiti i tatuaggi permanenti dalle religioni ebraica ed islamica.

La moda del tatuaggio si è diffusa in Europa soprattutto a partire dagli anni ’70 con un incremento significativo verso gli anni 2000.

A questa singolare convention che si è svolta presso l’hotel Sheraton di Roma abbiamo potuto vedere al lavoro artiste di fama come Jackie Jex con il suo stile Neo-traditional, Elv Stefanie con le sue minuziose linee sottili e con dettagli di alta precisione, Irene Gipsy specializzata nel tatuaggio del viso, Irene Vannucci col suo iper realismo fotografico, per citarne solo alcune. In contemporanea non sono mancati spettacoli di illusionismo, arte cinese e burlesque.

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