Festival dell’arte reclusa: Viaggio all’isola di Sakhalin di Checov

Viaggio-all'Isola-di-Sakhalin-Teatro-Roma-Argentina-19-e-20-settembre-2014“Viaggio all’ isola di Sakhalin” è gratuitamente in scena al Teatro Argentina „Nell’ambito del Festival dell’arte reclusa – 2014.

Il 19 e 20 settembre 2014 alle 20.30 sarà in scena al Teatro Argentina , lo spettacolo “Viaggio all’ isola di Sachalin”, liberamente ispirato alla novella di Anton Cechov.

 

Il Centro Studi Enrico Maria Salerno intende riaprire le porte del Carcere di Rebibbia alla cittadinanza con la quarta rassegna di produzioni teatrali, cinematografiche e video realizzate all’interno del penitenziario.

Ogni appuntamento del “Festival dell’arte reclusa” favorirà l’incontro fra il Carcere e la Società Civile e sarà occasione di dibattito fra detenuti, studenti, insegnanti, magistrati, avvocati, intellettuali, politici, artisti.

Il progetto, d’intesa con la Direzione di Rebibbia N.C., ambisce a trasformare un teatro di periferia, per di più situato all’interno di un luogo di reclusione, in un palcoscenico aperto alla cittadinanza, centro di diffusione e promozione permanente della cultura teatrale nazionale, luogo di incontro e scambio di esperienze artistiche e culturali.

Quest’anno il cartellone offre: Viaggio all’Isola di Sakhalin, da A.Cechov, regia di Laura Andreini e Valentina Esposito;Arturo Ué (Brecht a Rebibbia), da B.Brecht, regia di Fabio Cavalli; Omaggio e De André a cura del M° Franco Moretti; Ricordo di Enrico Maria Salerno a 20 anni dalla scomparsa (proiezioni); Tempo Binario, drammaturgia e regia di Valentina Esposito; proiezioni per il Decennale del Teatro di RebibbiaIl Naufrago da Tennyson, con Patrizia Zappa Mulas.

 

Festival dell’arte reclusa – Viaggio all’isola di Sakhalin

Lo spettacolo si ispira all’esperienza che Anton Cechov – nell’esercizio della sua professione di medico – fece alla fine dell’’800 visitando l’Isola-Prigione all’estremo oriente della Russia. Allo sconvolgente reportage cechoviano sulle condizioni di detenzione, si intreccia il racconto di una delle più sorprendenti esperienze dello scienziato cognitivo Oliver Sacks. Nell’ “isola dei senza colore” Sacks incontra uomini e donne che l’isolamento ha reso ciechi ai colori – “acromatopsia” è il nome scientifico della malattia diffusa da un gene misterioso. Lo spettacolo intreccia dramma e commedia, seguendo la traccia del medico che prova a sconfiggere, con la passione dello scienziato-missionario, quel male terribile che è la “cecità degli affetti”: il male che colpisce in ogni tempo, luogo e condizione, coloro che vivono reclusi e privati delle fondamentali Scrive Cechov: “Io sono profondamente convinto che tra cinquanta o cento anni si guarderà alla pena dell’ergastolo con la stessa perplessità e imbarazzo con cui oggi guardiamo all’applicazione della tortura … Per cambiare questa eterna prigionia con qualcosa di più razionale e rispondente a giustizia, ci mancano ancora le conoscenze, l’esperienza, il coraggio …”.

Teatro Argentina

Indirizzo: Largo di Torre Argentina, 52, 00186 Roma

Orario: Ore 20,30

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Prenotazione obbligatoria

Per prenotare è necessario accreditarsi all’indirizzo e-mail laribalta@tiscali.it o ai numeri:

(+39)069079216 e 0690169196

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili con obbligo di prenotazione al tel: 0690169196 o e-mail: laribalta@tiscali.it –  sito www.enricomariasalerno.it

Info: 06 9079216 – 06 90169196, laribalta@tiscali.it

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