“L’AMICO DEL CUORE” NON TRADISCE MAI….ALMENO A TEATRO

LAmico-del-Cuore_foto di scenaL’amico del cuore” nasceva dall’evoluzione di un atto unico di Vincenzo Salemme del 1991, intitolato “L’ultimo desiderio”. In questo testo l’autore intravide molte potenzialità comiche e lo sviluppò rendendolo una commedia in due atti che esordì a teatro nel 1995. Nel 1998 diventò un film in cui lo stesso Salemme ha esordito come regista cinematografico oltre che esserne interprete insieme ai bravissimi Buccirosso, Casagrande e Paone. Dopo il successo riscosso nelle sale cinematografiche, questa commedia è stata rappresentata tantissime volte e da varie compagnie.
Quest’anno “L’amico del cuore” è stato in tournè a partire da gennaio in molti importanti teatri italiani, tra cui l’Ambra Jovinelli, con un rinnovato cast costituito da Biagio Izzo (che aveva partecipato nel ’98 pure al film nell’esilerante ruolo di un tassista “neomelodico”, Avana9), Mario Porfito, Francesco Procopio, Antonella Cioli, Yulya Mayarchuck, Samuele Sbrighi, Luana Pantaleo. Dal 24 novembre al 13 dicembre 2015 è stato in scena al Teatro Sala Umberto di Roma.

Quando si riporta in scena una commedia di successo più volte rappresentata e che è anche diventata un film di cassetta, c’è il rischio che sia stato già visto e detto tutto e per il nuovo cast c’è sempre il problema del confronto con gli interpreti precedenti. Ma il pericolo viene scongiurato, perché una buona commedia è come certe ricette di cucina: quando introduce varianti con una diversa composizione degli ingredienti, produce qualcosa di nuovo, ma sempre gustoso. E così in questo recente allestimento Vincenzo Salemme ha aggiunto alcune novità, come lui stesso ha dichiarato.
“In questa edizione mi piacerebbe portare in superficie la crudeltà dei rapporti umani. Mi piacerebbe che Michelino Seta diventasse vittima di se stesso, di tutto ciò in cui ha finto di credere, di tutto il suo provincialismo culturale, di tutta la sua mentalità aperta ma solo a parole. E quindi mi piacerebbe che Roberto Cordova diventasse un uomo che coglie nella propria malattia (deve subire un trapianto cardiaco con poche probabilità di sopravvivenza) un’occasione di rivalsa nei riguardi dell’amico più fortunato, quell’amico del cuore, Michelino, che ai suoi occhi appare un uomo di successo per di più sposato con una donna bellissima.” E infatti Biagio Izzo con la sua esuberanza scenica che ricorda sempre la maschera plautina del miles glorius ci regala un’ esilarante caratterizzazione di Michele Seta, che alterna un atteggiamento “smargiasso” da uomo di successo e culturalmente emancipato a quello di povero tapino beffato e sbeffeggiato, vittima di tutti i più scontati tabù del maschio italiano. Gli fa da perfetto contraltare con la sua compassata e misurata interpretazione, Mario Porfito, che conferisce così al personaggio di Roberto Cordova un maggiore cinismo. Bravi anche tutti gli altri interpreti tra cui spicca Samuele Sbrighi nei panni di Geremia, caratterizzato in questa nuova messa in scena della commedia con un effervescente accento bolognese. Inoltre va segnalato che alla rappresentazione presso la Sala Umberto al posto della brava Antonella Cioli nei panni della sorella di Michele Seta c’è stata l’attrice Adele Pandolfi, nota a tutti nel ruolo di Rita nella soap opera “Un posto al sole”, ma soprattutto brillante attrice di teatro. La Pandolfi ha reso davvero spassoso il personaggio stralunato della mamma di Geremia, nonché sorella di Michele Seta. adele-pandolfi
Ma la novità maggiore di questo spettacolo sta nella scelta registica di coinvolgere direttamente il pubblico nella storia, eliminando la cosiddetta “quarta parete”. Il regista stesso ha infatti dichiarato a riguardo: “ Mi farebbe piacere che questa commedia per il pubblico in sala diventasse quasi un racconto, un aneddoto sul quale ognuno potrebbe essere chiamato ad esprimere la propria opinione. Mi piacerebbe cioè che ognuno degli spettatori maschi si domandasse: ma se il mio amico del cuore, in punto di morte, mi venisse a chiedere, come ultimo desiderio, di andare a letto con mia moglie, cosa farei? E mi farebbe anche piacere sapere cosa ne pensa la moglie.” Infatti con effetto comico immaginabile i personaggi di Michele e Roberto coinvolgono nella vicenda gli spettatori, scendendo davvero in platea, chiedendo di esprimere la loro opinione e cercando di tirare il pubblico dalla loro parte. La gente ride, si diverte nell’essere coinvolta, ma riflette anche su quello che è poi il tema centrale della commedia, ovvero l’ipocrisia dei rapporti umani che si cela dietro il buonismo e le dichiarazioni plateali di amore ed amicizia. Ma uno degli ingredienti principali nella ricetta della buona commedia è far ridere anche sulle miserie umane e le piccoli e grandi cattiverie e tradimenti che tutti prima o poi commettiamo.
Quindi in conclusione si può dire che “L’amico del cuore”, almeno a teatro, non tradisce mai!

DOVE LO ABBIAMO VISTO:
TEATRO SALA UMBERTO
VIA DELLA MERCEDE, 50 -ROMA

QUANDO:
DAL 24 NOVEMBRE AL 13 DICEMBRE 2015

LO SPETTACOLO
BIAGIO IZZO
in
L’AMICO DEL CUORE

una commedia di VINCENZO SALEMME
con
MARIO PORFITO FRANCESCO PROCOPIO
YULYIA MAYARCHUCK SAMUELE SBRIGHI
LUANA PANTALEO
e con
ADELE PANDOLFI
scene ALESSANDRO CHITI
musiche ANTONIO BOCCIA costumi FRANCESCA ROMANA SCUDIERO

regia di
VINCENZO SALEMME

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