Da Palermo a Pechino con una vecchia Fiat Panda. Avventura di 3 giovani siciliani

Apprendiamo da Palermo che tre giovani sono partiti alla volta di a Pechino con un “pandino”, per un viaggio avventura in macchina vintage.
L’itinerario è tracciato solo a grandi linee. Solo qualche soldo, il passaporto valido e nessuna prenotazione e un solo grande desiderio: arrivare a Pechino partendo da Palermo a bordo di una vecchia FIAT Panda restaurata per l’occasione.
Un’avventura pensata da tre giovani siciliani che si son decisi di fare una vacanza alternativa alle solite gite al mare o in montagna. Hanno previsto di viaggiare per 40 giorni per raggiungere Pechino. Arriveranno in Oriente passando per almeno 11 stati e 15 mila chilometri, calcolando un costo massimo di 4 mila euro. La realtà è che non c’e’ niente di sicuro e certo in questo viaggio del tutto improvvisato e che potremo seguire via Instagram dall’account “aPechinoColPandino” e “A Pechino Col Pandino Fanpage“.

Da quel che si legge online l’idea nasce una di quelle serate che i tre giovani passano alla Taverna Azzurra alla Vucciria (Via Maccherronai, 15, 90133 Palermo PA) locale noto ai giovani del quartiere storico di Palermo.
L’idea è divenuta subito un progetto col nome in codice: “A Pechino col pandino”.
Lo spirito è goliardico ma l’idea nasce da grandi teste, come spesso sono i giovani laureati del sud: Giovanni Cipolla, ingegnere chimico di Aragona (provincia di Agrigento), e Francesco Ponzio, ingegnere nucleare nato a Pantelleria si sono conosciuti qualche mese in Vucciria alla Taverna Azzurra. Si sono scoperti affini nutrendo entrambi la passione per viaggi , quelli veri , avventurosi, lunghi e complicati. Nata l’idea Silvia Calcavecchio, di Palermo, decide di partire con loro e sembra che pero’ si fermerà in Uzbekistan.

Partiti da Palermo il 20 luglio 2018 per la Puglia dove un traghetto li ha portati in Grecia, poi per la Turchia, fino alla Georgia e l’Azerbaijan. Si imbarcheranno in nave sul Mar Caspio, proseguiranno per il Turkmenistan, l’Uzbekistan, il Kyrgikistan, fino alla Russia, Mongolia e poi in Cina tracceranno la rotta per Pechino.
Staranno lontani dall’Iran, per via delle tensioni, e da per questo faranno più strada per arrivare in Cina in 40 giorni, praticamente la metà del mitico giro del mondo in 80 giorni…

Per il ritorno non si sa nulla, alla stampa locale hanno dichiarato :
“O torniamo in macchina scegliendo un tragitto più breve, considerato che in 10 giorni è possibile farcela, oppure spediamo la macchina e prendiamo un aereo. Ma, da come sogniamo questo viaggio, ci sa che torneremo col pandino”… “Abbiamo scelto la tipica macchina italiana per un viaggio intercontinentale così stravagante. Quest’auto era abbandonata in un magazzino a Messina e ci è stata regalata. Era invasa dai topi, spenta da 6 anni. È stata completamente tirata a lucido con i colori del nostro bar, bianca e azzurra, come la taverna dove tutto ha avuto inizio”.

Sponsor dell’avventura è proprio la Taverna Azzurra Il bar ritrovo notturno per ragazzi nel cuore della Vucciria chiuso dal prefetto per qualche giorno e che i cittadini hanno difeso c

Redazione Rome Central

About Redazione Rome Central

Rome central è un Magazine completamente no-profit.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.