Walking Tour: I colori dei Graffiti da San Paolo a Tor Marancia incrociando la Garbatella

Rome-Street-Art_PHOTO-by-Daniele-Ceci_danielececi14Tour Fotografico, I colori dei Graffiti e la Street Art a Roma da San Paolo a Tor Marancia passando per la Garbatella.

Questo è un tour che viene organizzato dal Photography Social Club di Roma che organizza Meetup per gli appassionati di fotografia della capitale.

Le Street Art
Paragonando Roma con altre città come Londra , Parigi o Berlino , la nostra città sembra voler raggiungere rapidamente, anche di un leggero ritardo, tutto ciò che riguarda l’arte di strada.

Se pensiamo alla storia dell’arte , ricordiamo subito Pompei dove esistono molti dipinti di questo genere. Durante il Rinascimento quasi tutti i palazzi erano decorati con affreschi. L’arte di strada ha una grande connessione con questa tradizione e noi inizieremo a documentarla con questa passeggiata a piedi.
Ci sono un sacco di graffiti a Roma, inizieremo con questo percorso attraverso San Paolo, il quartiere della Garbatella e la sua particolare architettura urbana, per immergerci in quello di Tor Marancia dove 20 artisti provenienti da 10 paesi di tutto il mondo  hanno realizzato facciate alte 14 metri. 

Punto di incontro e di partenza:
Di fronte al Chiosco el Chiringuito Libre in piazza Beato Placido Ricciardi, Roma, San Paolo   

IL PERCORSO A PIEDI

Durata da 3 a 4 ore se ci si ferma a fotografare, ma bastano 2 ore se si passeggia e si osserva solamente

1. Partenza ideale è alle ore 10,45 dopo un caffè al chiosco ci dirigiamo attorno alla fermata Metro San Paolo Basilica, fotograferemo il contrasto con la basilica e i graffiti che sono presenti nei sottopassaggi, proprio sotto il ponte in cui passa la metropolitana, che in questo tratto viaggia in superficie.
Passiamo poi nel passaggio dell’entrata alla alla Metro ma ora non entriamo ma usciamo all’inizio di Via G. Gozzi, e fotografiamo le mura che costeggiano la stazione della metro, noteremo il contrasto dei colori vividi dei murales e il degrado urbano in cui si trova la via.

2. Entriamo nella stazione e prendiamo la Metro per una sola fermata, scendiamo subito a Garbatella, dove ammireremo il nuovo ponte e il suo background post industriale.
Il Ponte Settimia Spizzichino, meglio conosciuto come il Cavalcavia Garbatella-Ostiense , è una grande “ponte reticolare”, progettato dall’ingegnere Francesco Del Tosto è lungo 240 metri di cui 125 sospesi sopra i binari della linea B della metropolitana e della ferrovia Roma-Ostia Lido. Il ponte inaugurato il 25 giugno 2012 collega finalmente il quartiere Garbatella col quartiere Ostiense.
L’arco asimmetrico del ponte Ostiense appoggia su due pile sul lato di via Ostiense e su una pila sul fronte opposto e si integra bene nel panorama post-industriale del quartiere Ostiense come il vecchio gazometro e la centrale Montemartini, museo comunale. Il ponte, infatti, riprende le forme reticolari del Gazometro che si intravede sullo sfondo di via Ostiense.

3. Proseguiamo a piedi dirigendoci per la Garbatella, passando per piazza Pantero Pantera, passiamo di fronte all’ingresso del Lotto 8 su via Fincati e arriviamo in piazza Bartolomeo Romano di fronte al maestoso teatro Palladium e poi proseguiremo per Via Passino dove ammireremo i lotti e l’architettura della “città giardino” contaminata con i graffiti e arte urbana.

Il Lotto 8, che divide via Edgardo Ferrati e via Luigi Fincati con l’entrata su quest’ultima. Si nota, dall’imponenza del complesso, un cambiamento rispetto all’edilizia basata sui villini circondati da cortili, orti e appezzamenti. La popolazione della Garbatella cresceva e si costruirono edifici più grandi, il lotto viene costruito tra il 1923 e il 1926, solo pochi anni dopo la nascita della borgata originaria. La sua facciata composta da una serie di balconi e di finestre ad arco lo rendono davvero un bell’edificio, architettonicamente interessante anche perché è un edificio “a corte”, cioè con un “vuoto” interno – generalmente a cortile – il cui perimetro è rappresentato proprio dal palazzo stesso.

 Il Teatro Palladium, chiamato in origine Cinema Teatro Garbatella, fu terminato nel 1930 ed è anche questo frutto dell’ispirazione dell’architetto Innocenzo Sabbatini. Per la sua realizzazione l’architetto abbandona lo stile barocchetto , che caratterizza le case storiche della Garbatella, per ispirarsi all’architettura della Roma antica, con la sua forma convessa esterna che si adatta alla pianta ellittica della sala esterna; un’altra peculiarità interessante del cinema teatro sta negli appartamenti sovrastanti: furono concepiti come alloggi per gli artisti. A lungo centro culturale fondamentale per l’intera borgata, è stato ristrutturato dall’Università di Roma Tre nel 2003, la quale l’aveva acquistato l’anno precedente per farne un laboratorio di arte e di spettacolo a disposizione degli studenti dell’ateneo.

In Via Francesco Passino troviamo diversi graffiti e murales, quasi tutti attorno al Centro Sociale “La Strada”. Molte scritte e disegni , per lo piu’ di natura politica, ci accompagnano per tutta Via Passino.
La via termina in piazza Damiano Sauli, una piazza dallo stile razionale, dominata dalla scuola elementare “Cesare Battisti”, realizzata nel 1930 per far fronte al bisogno di servizi di questa nuova borgata. 
In piazza Damiano Sauli alla Garbatella c’è anche la chiesa di San Francesco Saverio. Questa parrocchia è legata al Papa Giovanni Paolo II,  nell’immediato dopoguerra ricopriva il ruolo di confessore alla domenica. All’interno della chiesa esiste una statua di bronzo che raffigura proprio il papa polacco nel gesto dell’assoluzione al termine della confessione.

4. Arriveremo in un luogo caratteristico, Piazza Giovanni da Triora, piazza storica della Garbatella che è diventata celebre per “I Cesaroni” una nota fiction della televisione italiana. Domina la piazza il cosiddetto bar dei Cesaroni. Ci fermeremo di fronte al bar dove potremo entrare per un caffè in un bar fermo nel tempo tra i poster dell’amatissimo Francesco Totti capitano dell’ AS Roma Calcio. E’ questo un luogo popolare e magnifico che ha fatto, da set a diversi film e cortometraggi.

5. In fondo alla piazza si passa tra i villini del lotto 24,  compresi fra via Cristoforo Borri e via De Jacobis che sono stati definiti “casette modello”. Queste villette basse esprimono la finalità di costruzione delle case popolari della Garbatella. 
Le palazzine, 13 in tutto, vennero erette nel 1929. I nomi dei progettisti oggi si possono leggere sui marmi che sono stati posti di fronte agli ingressi dei villini.
Dal lotto 24 si arriva in piazza di Sant’Eurosia, un altro dei luoghi caratteristici dove il regista romano Nanni Moretti entra in Vespa nella sua nota pellicola “Caro Diario”. Un punto interessate è la Chiesa dei Santi Teodoro ed Eurosia conosciuta come Chiesoletta, ristrutturata dall’architetto Giuseppe Valadier. Essa era parte integrante del percorso che nel Medioevo i pellegrini  percorrevano su via delle Sette Chiese. Nel portico sono inoltre presenti tre bozzetti in gesso che vengono attribuiti addirittura ad Antonio Canova.Le varie storie e leggende raccontano che nel Cinquecento, qui si incontrarono i santi San Filippo Neri e San Carlo Borromeo, tanto che l’incontro è ricordato da due medaglioni di marmo con le effigi dei due santi posizionati sulla parete delle chiesoletta in piazza delle sette chiese. Nota ironica è che  in mezzo ai medaglioni fa da terza icona , sempre di marmo, che rappresenta una meridiana che inneggia al buon vino.

Passiamo piazza delle sette chiese per passare sotto il grande edificio che ospita gli uffici della Regione Lazio.

6. Attraversiamo la via Cristoforo Colombo, la via principale che porta al mare di Ostia. Durante l’attraversamento al semaforo incontriamo i giocolieri di strada che col bel tempo allietano gli automobilisti fermi al rosso e arriviamo finalmente in Via di Tor Marancia

7. Arriviamo nei lotti moderni e popolari di Viale di Tor Marancia  e i gli enormi murales che hanno portato luce e colore in questo distretto fortemente degradato ma oggi valorizzato da grandi artisti internazionali che hanno usato le squallide facciate delle abitazioni più popolari in cornici d’arte contemporanea.

8. La visita termina in Via di Tor Marancia di fronte la regione Lazio, chi lo desidera può terminare la giornata con un pranzo con il social club presso il caratteristico Ristoro degli angeli a Garbatella, dove la famosa chef dai capelli verdi Elisabetta Girolami il sabato prepara un buffet vegetariano di alto livello
(Convenzione Rome Central per il Sabato Brunch Lunch Buffet della Pace con il Ristoro: costo 15 euro scontato da 18 euro)

Fotografi:

Carlo Pellegrini
Daniele CeciOsvaldo Sponzilli
Paola Naomi Antonelli
Sara Kirby
Walter Breitenmoser

 

 

Igor Wolfango Schiaroli

About Igor Wolfango Schiaroli

Igor W. Schiarioli è nato a Roma, esperto di "new media" di estrazione economico matematica è specialista e appassionato di tecnologie, internet, editoria e nuovi media.

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