ARTCITY 2018: CONCERTI, MOSTRE E ARTE NEI MUSEI


Parte a giugno la seconda edizione di ARTCITY, un progetto di iniziative culturali nei musei più suggestivi di Roma e della regione a cura del Polo Museale del Lazio. Il Museo come non l’hai mai visto, aperto di giorno e di notte, 150 eventi di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo fino a novembre, motori di crescita culturale e coesione sociale.

L’idea è creare nuove esperienze su misura per chi al museo non c’è mai andato o raramente ci va e altre occasioni per tutti, affiché ci si torni ancora. “New comers” e “return viewers” sono i destinatari degli spettacoli e dei beni culturali esposti nei musei di Roma, Tarquinia, Oriolo Romano, Nemi, Palestrina e molti altri luoghi del Lazio. Qualità artistica e rigore scientifico i tratti distintivi di questa manifestazione e basta guardare il programma per rendersene conto.

La stagione attuale si sviluppa in continuità con la precedente, che ha conquistato pubblico e critica, e mette in primo piano l’inclusione. Sono previste infatti iniziative per bambini e un progetto teatrale per ciechi, ipovedenti e vedenti. Le altre sezioni sono “arte e architettura” e le “arti performative”.

ARTCITY nasce nei musei per i musei, ed è per questo motivo che per assistere allo spettacolo desiderato è sufficiente il solo biglietto del museo in cui si svolge. Il Polo è una rete di persone, di luoghi e di arte: figure del passato e viventi, sedi cittadine e di provincia, da teatro e musica internazionale a mostre di alto valore storico. Oltre allo scopo primario di reale condivisione del patrimonio culturale, ARTCITY contribuisce al recupero e alla valorizzazione delle collezioni permanenti e si rivela un felice esempio di industria culturale a vantaggio di tutti. Baste solo cercare il proprio evento preferito.

Per il calendario e informazioni sul programma visita www.art-city.it

Curiosità a Castel Sant’Angelo
A Roma sono molte le iniziative presso il Vittoriano, Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo. In quest’ultima sede approfittatene per visitare le olearie di Papa Urbano VIII, recentemente restaurate e aperte al pubblico. Magazzini di giare interrate per conservare l’olio con vasi di terracotta inglobati nel pavimento per la raccolta di olio in caso di sversamento. Ce la dice lunga su quanto fosse preziosa all’epoca questa materia prima, usata infatti per illuminare, per gli alimenti e per difesa militare in caso di assedio.

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