BIBLIOTERAPIA: CURA E CRESCITA CON I LIBRI

IL MAGICO MONDO DEI LIBRI E DELLA LETTURA

Per alcuni è un passatempo, per altri compagnia, per altri ancora un vero e proprio supporto. A dire il vero, però, non mancano gli indifferenti e persino gli heaters. Si tratta della lettura, amica fedele dagli 0 ai 100 anni e per pochi fortunati anche oltre. Fra le pagine di un libro, sia esso cartaceo, digitale o audiolibro, di qualsiasi genere dalla narrativa alla poesia al libro illustrato, si nascondono mondi noti e quelli ancora tutti da scoprire. Ed è proprio questa la sua magia.

Durante il rito della lettura avviene una vera e propria trasformazione, una catarsi. Quando scocca la scintilla, la mente si estranea completamente dalla realtà circostante, il corpo assume una postura conservativa e le dimensioni spazio-temporali spariscono. Ma la cosa più importante è ciò che avviene dentro il lettore, a livello emotivo, cognitivo e spirituale in senso lato e non strettamente religioso.

PRIMO CONVEGNO NAZIONALE SULLA BIBLIOTERAPIA

Mai sentito parlare di Biblioterapia? Nei paesi nordeuropei e americani è una disciplina piuttosto diffusa, mentre in Italia è studiata e applicata da pochi a livello locale, per lo più in ambito psicoterapeutico e dello sviluppo. Nel nostro paese è in corso, oggi più che mai, un dibattito sul nome più corretto da attribuire e sui suoi spazi applicativi. Si registrano finalmente le prime importanti iniziative a livello nazionale che mirano a rendere sistemiche la formazione e l’applicazione della Biblioterapia.

Martedì 28 giugno 2022 è una data da segnare sul calendario, si è svolto a Roma il primo Convegno nazionale di Biblioterapia per la scuola “BIBLIOTERAPIA, IL BENESSERE A SCUOLA ATTRAVERSO I LIBRI”, destinato ad insegnanti e organizzato da il Centro per il libro e la lettura e l’Università di Verona, presso la culla dei libri per antonomasia, la Biblioteca Centrale Nazionale.

Molteplici i temi trattati relativi alla Biblioterapia nella sua evoluzione, con approfondimenti sull’attuazione in campo educativo e formativo. D’altronde quali interlocutori migliori se non gli insegnanti che si occupano quotidianamente dell’educazione e dello sviluppo degli studenti? E sono proprio gli alunni di ogni ordine e grado, infatti, i destinatari ideali di questo strumento di supporto per le loro problematiche relazionali, emotive e cognitive.

Dopo un confronto con le Università di Verona e Pescara, abbiamo immaginato un processo che inizia oggi con questo convegno che propone al mondo della scuola la Biblioterapia come strumento di gestione delle classi ad abilità differenziate, per competenze linguistiche e cognitive e continua in autunno con un corso di formazione destinato proprio agli insegnanti. Contestualmente, è partito anche un progetto di ricerca interdipartimentale presso l’Università di Pescara dove si terrà un Dottorato di Ricerca in funzioni strumentali del testo per la scuola nell’ambito della Biblioterapia didattica.                               Con questo progetto siamo all’avanguardia in Europa.

Angelo Piero Cappello – Direttore Centro per il libro e la lettura

 La Prof.ssa Federica Formiga ha aperto il Convegno dichiarando che “l’Università di Verona ha iniziato qualche anno fa con un breve corso di aggiornamento sulla Biblioterapia. Volendo dare continuità a questo lavoro in ambito accademico e di ricerca, da quest’anno abbiamo avviato il primo Master in Italia in Biblioterapia, per sviluppare competenze e dare conoscenze a coloro che vogliono diventare biblioterapeuti o seguire progetti inerenti la Biblioterapia. Stiamo inoltre lavorando con altri Dipartimenti ed enti esterni come il CEPELL per applicare gli studi fatti fino ad ora al mondo della scuola. Fra gli sviluppi imminenti prevediamo una serie di corsi formativi per insegnanti e attività di ricerca in prospettiva di una rete fra Università, scuole e addetti ai lavori. In altri paesi ci sono già esperienze di Biblioterapia nelle biblioteche scolastiche e fra il personale docente, quindi sappiamo che è un obiettivo raggiungibile.”

CHE COS’E’ LA BIBLIOTERAPIA E COME SI APPLICA?

Fra i relatori anche la Psicologa, Psicoterapeuta e Biblioterapeuta Rosa Mininno, che ha dato vita nel 2006 al primo sito di biblioterapia in Italia, ha fatto una distinzione fra le tre applicazioni della biblioterapia e i relativi obiettivi. “Nel caso dell’applicazione in psicoterapia si punta all’emersione, attraverso l’immedesimazione con i personaggi e con la narrazione, per analogia o per contrasto, di contenuti inconsci dei quali si acquisisce consapevolezza e di ricordi, emozioni, vissuti che vengono elaborati per giungere ad un cambiamento dello stato psicologico del singolo o del gruppo di pazienti e ad un miglioramento e guarigione del disagio psichico. Nella biblioterapia educativa, ma anche nell’autoaiuto, l’obiettivo è la crescita psicologica e lo sviluppo di capacità critiche, l’empatia, il potenziamento delle life skills, le abilità sociali che consentono anche lo sviluppo di circoli virtuosi nel tessuto sociale e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, la più alta forma di intelligenza che coniuga insieme il pensiero, l’emozione e l’azione. Nella biblioterapia formativa-professionale l’obiettivo è lo sviluppo di competenze professionali riguardo l’applicazione della biblioterapia nei diversi ambiti: sanitario, educativo, autoaiuto ed è diretta a psicologi, medici, psicoterapeuti, operatori sanitari e sociali, educatori, insegnanti, bibliotecari, librai, helpers e formatori.”

Rispetto al contesto scolastico in particolare ha specificato che la Biblioterapia è una tecnica integrata nel processo educativo e formativo, che utilizza la lettura scelta e guidata da un esperto finalizzata ad obiettivi specifici su temi come inclusione, bullismo, educazione emotiva e sentimentale, iperattività e conflittualità, solo per citarne alcuni. Per quanto riguarda la metodologia l’iter da seguire è ben definito. Si parte dall’analisi dei bisogni del gruppo o del singolo individuo, a cui segue la definizione degli obiettivi, per arrivare alla scelta dei contenuti in una determinata tempistica, il tutto supportato da test preliminari, nel corso del processo, oltre a quelli finali.

Dagli interventi dei più qualificati relatori sul tema in Italia e delle colleghe ungheresi, psicoterapeuti, professori universitari, biblioterapeuti e docenti è emerso che la lettura, come forma democratica di educazione, è uno strumento adatto veramente a tutti, a prescindere dall’età, dal ceto sociale e dalle abilità, che include e stimola, consola e intrattiene, ma soprattutto, attraverso la guida di figure esperte, i biblioterapeuti appunto, offre efficaci strumenti di cura e sviluppo della persona.

Volendo sintetizzare il processo che sta alla base della Biblioterapia, si possono quindi individuare tre fasi: identificazione, catarsi e introspezione. Ciò porta accrescimento ed evoluzione nell’ambito della salute mentale, del benessere emotivo e dello sviluppo cognitivo. È infatti un valido supporto per la crescita personale poiché contribuisce al raggiungimento della consapevolezza e del confronto interpersonale.

“Siamo in una fase di ricerca per verificare se e come il libro, nelle sue nuove fisionomie, possa essere sfruttato in tutte le sue potenzialità come strumento democratico di integrazione, condivisione, coesione e socialità nell’avamposto della lettura in Italia, che è la scuola. Inoltre, non dimentichiamo che, la lettura è una chiave vera e propria di accesso al mondo dei giovani.”

Angelo Piero Cappello – Direttore Centro per il libro e la lettura 

GLI SVILUPPI DELLA BIBLIOTERAPIA

Per concludere, possiamo affermare che ciò a cui stiamo assistendo in Italia in questa fase storica è la definizione dell’identità di Biblioterapia e la sua istituzionalizzazione attraverso la ricerca universitaria. Se a ciò seguiranno gli sviluppi previsti, l’applicazione di questa disciplina, a partire dalle scuole, è ormai imminente.

RELATORI PRIMO CONVEGNO NAZIONALE “BIBLIOTERAPIA, IL BENESSERE A SCUOLA ATTRAVERSO I LIBRI”

Angelo Piero Cappello – Direttore Centro per il libro e la lettura

Federica Formiga – Professore Università di Verona

Rosa Mininno – Psicologo, Psicoterapeuta e Biblioterapeuta

Judit Béres – Professore Università di Pécs Ungheria

Marco Dalla Valle – Biblioterapeuta

Irene Monge – Filosofa della narrazione

Dome Bulfaro – Poetaterapeuta

Michela Nosè – Professore Università di Verona

Maria Greco – Docente e Responsabile Scuola presso il Centro per il libro e la lettura

Mònika Tòthné Muràncsik – Docente Bolyai Jànos Secondary Grammar School

Paolino Gianturco – D.S. – Membro Direttivo AID

Beatrice Eleuteri – Dottoranda Università Roma Tre

 

Per sapere di più sul Centro per il libro e la lettura clicca qui

Per rivedere il Convegno clicca qui

 

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