Bufale sugli animali; come riconoscerle?

bufale-sui-caniIl magnifico, e pericoloso, mondo di Internet. Dove chiunque ha una voce, un’opinione, e quella di persone istruite, colte e che verificano le fonti è considerata tanto quanto quella di persone che invece prendono per vero tutto quello che leggono, anche se proveniente da giornali di dubbia esistenza (che, prontamente, sono finti o satirici).

I nostri amici animali sono tra i primi a “subire” questo tipo di trattamento; notizie definite clickbait (notizie che ti fanno cliccare per curiosità) sono numerose, e siccome il tema animalista è uno dei temi di massima diffusione internauta, il piatto è troppo ricco perché “bufalari” di professione non decidano di buttarcisi. 

Pertanto,  Dogalize vi propone alcune delle più famose bufale a tema animale girate su Internet, e una piccola guida su come riconoscerle!

1-Firenze, imprenditore cinese macellava cani e li serviva nel suo ristorante – bufala ripresa da testate giornalistiche a diffusione nazionale, smentita da due elementi. In primis l’assenza del nominativo dell’incriminato in questione, che vista la gravità della notizia non sarebbe stato complicato da reperire; successivamente, la totale assenza di manovre da parte delle Forze dell’Ordine nella zona. Le quali, interpellate, hanno ovviamente negato l’esistenza di un caso simile. In casi come questo, basta una telefonata!

2-Donna diventa cieca dopo una leccata del gatto – solo il titolo basterebbe a sospettare qualcosa, visto che ogni padrone di gatti (e cani) non ha alcun problema a farsi dimostrare affetto dal proprio animale. Chiaramente la saliva degli animali contiene batteri, quindi delle conseguenze a livello allergico / infettivo non sono da escludere, in particolare con contatti alle mucose o a tagli / ferite aperte; ma con una bella disinfezione, passa tutto. In questo caso basta banalmente informarsi prima di adottare un animale!

3-Animals Act, è legge la tassa sul possesso di cani e gatti – falso, e molti elementi lo dimostrano. Non vi è traccia di una pubblicazione della legge in questione sugli organi ufficiali di stampa, quali la Gazzetta Ufficiale o vari siti tra cui quelli del Ministero; non vi è stata alcuna comunicazione da parte della stampa, e in più è una notizia che ha cominciato a essere diffusa (con un altro nome) nel 2011. Anche in questo caso una banale verifica sui siti ufficiali permette di risparmiare tempo e magre figure.

Questi sono solo alcuni esempi, i più lampanti; ne esistono mille e mille ancora, in particolare sul tema animali, in quanto uno dei principali “traini” di like, commenti e interazioni. I consigli che possiamo darvi sono semplici, ma efficaci; MAI credere a tutto ciò che si legge su Internet se le fonti non sono certe, e anche se lo sono, sentire più di una “campana” è funzionale alla corretta diffusione della notizia (quella vera).  Sempre verificare, sempre andare al di là della banale lettura; in questo modo ognuno di noi aggiunge valore a quanto sta leggendo, contribuendo alla diffusione della vera verità! Per non sbagliare, leggi le notizie sui nostri amici pelosi sul blog di Dogalize

Daniele Barbieri

About Daniele Barbieri

Direttore Editoriale di Dogalize www.dogalize.com il pet social network n° 1 in Italia. Vivo con una ragazza e con due figlie pelose, Phoebe e Maya

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