Cento anni dalla nascita di Giulio Andreotti, in mostra le fotografie della sua vita

Avrebbe compiuto cento anni quest’anno Giulio Andreotti, il Divo del film di Sorrentino, e qualcuno avrebbe scommesso tutto che ce l’avrebbe fatta. Probabilmente l’uomo politico più longevo d’Italia, sebbene abbia lasciato questo mondo il 6 gennaio 2013 ha vissuto una vita intensa e piena di soddisfazioni.

«Il potere logora chi non ce l’ha» è una delle sue frasi storiche più note, ma alcuni ricordano anche l’infelice battuta «Meglio tirare a campare che tirare le cuoia…» quando, nel 1991, il suo governo era assediato dai giornalisti e la sua carriera politica aveva intrapreso la via del tramonto.

La carriera politica di Giulio Andreotti è stata oggetto delle più contrastate interpretazioni, tra successi e polemiche è ancora una delle figure politiche più controverse della storia democratica italiana. In vita ha subito numerose contestazioni che hanno riguardato tutti i campi della sua attività, ma molti illustri chi lo han criticato e condannato oggi ne ammirano alcuni tratti.

Giulio Andreotti (Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013) è stato un politico, scrittore, giornalista, 7 volte presidente del Consiglio e 27 volte ministro.  È stato un protagonista indiscusso della vita politica italiana e tra i principali esponenti della Democrazia Cristiana, partito protagonista della vita politica italiana per gran parte della seconda metà del XX secolo.  Eletto Senatore a vita dal 1991. 

Frasi celebri di Giulio Andreotti

Le sue frasi sono divenute famose, un vero e proprio patrimonio della cultura politica italiana. Con le sue “battute”, ha confuso molti osservatori che non si aspettavano l’umorismo tagliente di cui era capace. Probabilmente Andreotti è stato l’unico uomo politico italiano a possedere questo “senso of umor” che assesta colpi senza perdere mai la guardia proprio come un bravo schermitore. Molti ricordano le sue battute cattive, ma una cattiveria corretta dal garbo. Di farsi se ne sono state sia per gli amici che per i nemici:

“A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.”

“La cattiveria dei buoni è pericolosissima. Gli altri la distribuiscono in dosi giornaliere, mentre chi la concentra ne fa strumenti esplosivi.”

“Non attribuiamo i guai di Roma all’eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l’altro.”

“Il potere logora chi non ce l’ha.”

“Dite sempre la verità, ma – salvo che nelle aule di giustizia – non dite mai tutta la verità. È scomodo e spesso arreca dolore.”

“Ho visto nascere la Prima Repubblica, e forse anche la Seconda. Mi auguro di vedere la Terza.”

“La prudenza è una grande virtù, ma l’incertezza è di enorme danno, sia nella vita pubblica che in quella privata.”

“Le iscrizioni all’antifascismo sono chiuse da tempo.”

“L’antifascismo è come i vini. Bisogna guardare all’annata.”

“È strano che non esistano imam o rabbini pedofili.”

“I preti votano, Dio no.”

“L’umiltà è una virtù stupenda, a patto che non la si eserciti nella dichiarazione dei redditi.”

“Molti giovani universitari sono come un fiume in perenne piena. Son sempre fuori corso.

“Le prediche agli amici si fanno all’orecchio, non ad alta voce. Quelle ad alta voce sono inutili.”

“Perché la stupenda frase «la giustizia è uguale per tutti» è scritta alle spalle e non davanti ai magistrati?”

“Le sentenze dei giudici non si discutono, si appellano.”

Sullo sciopero della fame attuato dalla senatrice Franca Rame, moglie di Dario Fò disse: “Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l’altro non prenderò cibo.”

La Mostra fotografica

Presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro (Piazza San Salvatore in Lauro n. 15), in occasione del centenario della nascita di Giulio Andreotti (1919-2019), in collaborazione con Organizzazione Generale e Realizzazione COR, martedì 15 gennaio 2019 è stata inaugurata la mostra “Giulio Andreotti, immagini di una vita”, allestita nelle sale espositive del Complesso. La mostra raccoglie tutta una serie di immagini antologiche della vita di Giulio Andreotti.

La mostra resterà aperta al pubblico sino a sabato 16 febbraio 2019, dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
Per info: info@corperlacultura.it

Il centenario. 1919-2019 Giulio Andreotti. Una vita per lo stato
Sede: Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”
Piazza della Minerva, 38
Rione Pigna (Torre Argentina)
dal 15 gennaio al 9 febbraio 2019

Telefono: +39 06-67063717
Fax: +39 06-67064338
Sito web: www.senato.it

Lunedì- venerdì dalle 9.00 alle 13.00

Sabato dalle 9.00 alle 12.30

L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura
Indirizzo

Ingresso gratuito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.