Cos’è Formello?

Cos’è Formello?
E’ una porta da saloon per il sogno.
E il sogno sono le sue dolci colline, le forre selvagge con i torrenti (più o meno) rombanti che le hanno erose nei millenni, i circa cinquanta chilometri di gallerie etrusche.
E le gallerie etrusche mi hanno letteralmente stregato.
Si tratta di un luogo che è in realtà è un coacervo di luoghi diversi.
Un luogo dove lo spettacolo si ripete ogni giorno.
Un luogo dove è stato raggiunto il massimo dell’effetto naturale con il massimo della tecnica.
“Caspita!” esclamai, entrando nella prima di queste gallerie.
“Che suggestione!!” entrando in quella successiva.
“Straordinaria!!!” Allorché mi trovai nella terza, all’interno della quale, dopo avere superato un laghetto grazie a una scala, arrivammo a un punto di intersezione con ulteriori cunicoli, che avevano probabilmente il compito di drenare le acque dei pianori sovrastanti.
Poi arrivarono le successive, che superavano quelle precedenti, se possibile, per grandiosità e per le quali cominciavano a mancare gli aggettivi.
Alcune di queste sono vere grotte, da percorrere con attrezzature speleologiche, nelle quali l’opera di erosione da parte dell’acqua in migliaia di anni si è sovrapposta all’azione scavatrice dell’uomo.
In esse l’erosione ha spesso esagerato in grandiosità: ha allargato a dismisura gli originari cunicoli di drenaggio e ne abbassato il fondo, fino a formare antri dalle volte altissime.
Per entrare all’interno di alcune, bisogna prima calarsi in forre profonde alcune decine di metri, che si snodano anche vicino alle abitazioni.
Può capitare, camminando sul fondo di queste gole, che, mentre ci troviamo in una dimensione wilderness/avventura, alcuni metri sopra di noi i latrati dei cani e le voci di chi abita sul ciglio della forra, ci informino che lassù c’è un’altra dimensione, come nella scena chiave di “Interstellar” dove Matthew McConaughey comunica alla figlia le informazioni che salveranno l’umanità, come se fosse a pochi metri da lei, pur trovandosi in un’altra dimensione spazio-temporale.

Il complesso delle gallerie di Formello, pur se in buona parte crollate, per l’eccezionale commistione uomo/natura, per la sua estensione e per l’eterogeneità, non ha pari, penso, almeno in Europa.
Un nucleo importante di gallerie si trova vicino al parco natura La Selvotta (https://www.parconaturalaselvotta.it/). Dall’entrata al parco si giunge in breve all’acquedotto etrusco degli Olmetti con cascata terminale.
Usciti dall’acquedotto, si prende il primo affluente a destra, se ne percorre la riva orografica sinistra per circa duecento metri e si giunge agli imbocchi di una suggestiva galleria. Altre si trovano in zona (descritte nelle guide “Luoghi Segreti a Due Passi da Roma).

Le foto sono di Stefano de Francesco, Giulio Giuliani e Giancarlo Conte

Luigi Plos

About Luigi Plos

Ha sempre avuto una passione particolare per i luoghi insoliti e nello specifico i luoghi segreti a due passi da Roma Ovunque essi fossero. E li ha sempre cercati. Fin da ragazzo rimase sorpreso dalla quantità di decine di insoliti luoghi segreti a due passi da Roma. E così, dopo oltre 20 anni dedicati alla montagna e all’escursionismo di discreto livello, ricomincia a fare escursioni, o meglio perlustrazioni, nel territorio dove vivo. Fino ad avere una conoscenza non comune dei luoghi segreti presso Roma. E ad avvertire il desiderio di scrivere le tre guide ai Luoghi segreti a due passi da Roma, con lo scopo di far conoscere questo lato insolito della metropoli.

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