La profezia dell’armadillo, il film dall’opera a fumetti di Zerocalcare

Simone Liberati e Pietro Castellitto – Foto di Matteo Vieille

 

La profezia dell’armadillo è un film piacevolissimo da vedere soprattutto se si è romani, visto che riesce a dare uno spaccato delle varie “etnie” che compongono la città di Roma:

  • Roma Nord con la sua mancanza di contatto con la realtà
  • Quelli del “centro” completamente alienati
  • La borgata come quartiere neutro

Tutte viste attraverso gli occhi di Zero, ragazzo dall’educazione internazionale (scuola francese) madre di livello culturale elevato, ma abitante a Rebibbia, non uno dei quartieri più facili della capitale.
Il tema che attraversa il film è la morte di una compagna di scuola di Zero, affrontato con un grande garbo, attraverso dei flashback gestiti dal regista in modo magistrale, e dipingendo uno Zero che gestisce l’evento emotivo attraverso la sua vita quotidiana nella città, accompagnato dall’Armadillo e dall’amico Secco che riescono a strappare più di una risata.

Direi un esperimento difficile da realizzare piuttosto riuscito…

LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO (IL FILM)

DATA USCITA: 13 settembre 2018
GENERE: Drammatico, Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Emanuele Scaringi
SCENEGGIATURA: Zerocalcare, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba
ATTORI: Simone Liberati, Valerio Aprea, Pietro Castellitto, Laura Morante, Claudia Pandolfi, Kasia Smutniak, Diana Del Bufalo, Samuele Biscossi, Vincent Candela
CINEMATOGRAFIA: Gherardo Gossi
MONTAGGIO: Roberto Di Tanna
MUSICA: Nic Cester, Giorgio Giampà

PAESE: Italia
DURATA: 99 Min
DISTRIBUZIONE: Fandango Distibuzioni
CANDIDATURE: Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile, Orizzonti per la Migliore interpretazione femminile, Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria Orizzonti

Simone Liberati e Pietro Castellitto – Foto di Matteo Vieille

 

TRAMA DEL FILM LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO
Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero è un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all’aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti.
La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo.
A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, è l’amico d’infanzia Secco.
La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l’incomunicabilità, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di “tagliati fuori”.

https://youtu.be/k_Opj9MVQgI

Simone Liberati – Foto di Christian Nosel

 

Mita Aga Rossi

About Mita Aga Rossi

Laureata in Economia e Commercio a Roma è appassionata di fotografia, arte e letteratura. E' attualmente marketing director presso WAYAP (www.wayap.it)

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