LUCIDO di Rafael Spregelburd

Lucido_foto-Valeria-Tomasulo (12)

Foto di Valeria Tomasulo

 11-12-13 aprile 2015

sabato e lunedì h 21 domenica h 18

Fattore K. in collaborazione con Associazione Olinda Onlus

LUCIDO
testo di Rafael Spregelburd
traduzione di Valentina Cattaneo e Roberto Rustioni
regia Milena Costanzo e Roberto Rustioni
assistente Elisabetta Carosio
oggetti di scena e costumi Katiuscia Magliarisi
luci e fonica Diego Labonia

con
Milena Costanzo _ Tetè
Antonio Gargiulo _ Luca
Maria Vittoria Scarlattei _ Lucrezia
Roberto Rustioni _ Dario

«Per Spregelburd il “comico”, la “commedia” diventa una chiave teatrale più precisa ed acuta di interpretazione della nostra realtà, non una via di fuga o di intrattenimento, l’ironia e la leggerezza come arma per andare più a fondo nella comprensione della nostra condizione umana, il destino dell’uomo è ridicolo ed il mondo è strano e sorprendente.
Una storia contiene una storia segreta.
Io racconto una storia per raccontarne un’altra.
Ciò che ha senso rimane sempre sullo sfondo, sotterraneo, “gestaltico”, misterioso, come misteriosa è la vita delle persone.» (nota di regia)

Lucido è il sogno che si scolla dal sonno, l’incubo malato e deliberato. Un brutto sogno divertente, per nascondere la bruta verità.
È una strada parallela, per ovviare al danno, una strana alternativa alla disperazione. È la lucidità più assurda, l’incoerenza meno incosciente, sul viale dritto di un destino crudele e preciso come la vita.
È un’altra eternità prima ancora della morte, dove i protagonisti orfani di realtà proiettano su una madre magnificamente insensibile tutti i ridicoli fantasmi di una famiglia che non li ha mai visti crescere.
E la trama è un animale pazzo senza coda che fa da pretesto a un testo senza appigli, quello di Spregelburd, dal quale il pensiero non ne esce incolume, geniale e affascinante come un ginepraio e diretto abilmente a quattro mani da Roberto Rustioni e Milena Costanzo, anche attori nello spettacolo. Lui il cameriere amante di lei, la formidabile genitrice senza cuore dei due fratelli Maria Vittoria Scarlattei e Antonio Gargiuolo. Fratello e sorella sacrificati insieme dal loro amore e un sogno lucido e lungo che può fare a meno del sognatore.

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