NOTE MAGICHE AL CASTELLO CON IL DUO PAOLI REA

Quando Danilo Rea accarezza il pianoforte e Gino Paoli racconta a modo suo i sentimenti e le passioni, non puoi fare a meno di riconoscerti in questa fragile e potente umanità. A volte solo certa musica trasmette la sensazione di un abbraccio e il concerto dei due artisti al Castello di Santa Severa ha coinvolto tutti. Quello che i brani e la note sul palcoscenico rappresentano è la poetica condivisa, un connubio artistico consolidato, che dura da anni. “Due come noi che…” è il titolo del concerto, ma è anche una dichiarazione di affinità, che a distanza di tempo continua a trovare gradimento fra il pubblico.

“Mi chiedo sempre, perché sono qui? Per cantare, perché mi procura una grande emozione e spero che proviate anche a voi parte di  tutto questo.”

L’atmosfera si fa calda sulle note dei brani più famosi del cantautore ligure e sugli assolo del pianista, ma gli omaggi agli amici che non ci sono più e alla canzone napoletana non sono da meno. Dopo pezzi unici come “Time after Time” e “Vivere ancora” una parentesi è dedicata al sentimento della perdita, quello di persone care mancate lungo il percorso della vita.

“Rimane ciò che si ha dato e il ricordo può diventare una canzone”

Con il pianoforte che si alterna alla voce vengono ricordati pezzi di amici genovesi come De Andrè e Tenco, con “Bocca di Rosa” e “Vedrai, vedrai”. Non è mancato poi un omaggio alla musica napoletana, che viene considerata da Paoli uno dei tre antenati della musica contemporanea insieme alla lirica e al jazz.
Insomma considerata la risposta del pubblico nel Cortile di fronte al mare sono riusciti nell’intento, assaporare il gusto della tradizione e della modernità con emozione.


A tu per tu con Gino Paoli

Gino Paoli ed Elena CattaneoC’ è una canzone a cui è più legato delle altre?
No, non è possibile scegliere. E’ un po’ come le pagine di un libro, come i giorni della vita. Non puoi scegliere un giorno, è la storia.”

Come è nato il duo Gino Paoli e Danilo Rea?
Per caso, non è un progetto pianificato. Eravamo già in gruppo, una sera siamo usciti solo io e Danilo ed è piaciuto. Abbiamo poi fatto una prima serata in duo a cui hanno partecipato 5000 persone in un teatro tenda e abbiamo continuato, direi malgrado noi. E’ una cosa talmente magica… siamo molto sincroni e abbiamo una testa simile per sensibilità musicale e per armonia. Ci muoviamo come se fossimo una persona sola.”

Una dichiarazione d’amore professionale?
Si, di amore professionale.”

E’ un amante dell’ambiente, come vede la location del Castello di Santa Severa?
Quello che manca di più oggi, in generale, è il rispetto. Serve insegnare a rispettare di più la persona, la natura, il mare, la nostra storia. Se qualcuno si occupa di rispettare qualcosa, per me va bene.”

 

 

 

 

 

Gino Paoli: www.ginopaoli.it

Danilo Rea: YouTubeSpotify

Foto di copertina di G. Zucconi

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