Palermo mon Amour di Claudia Quintieri, un viaggio tra immagini poetiche

Palermo è una città che ti colpisce sempre, la lunga storia della città e il succedersi di numerose civiltà e popoli le hanno regalato un enorme unico patrimonio artistico e influenze col passato. La città di Palermo fu fondata dai Fenici con il nome Zyz. Panormos: i Greci la chiamavano così perché i due fiumi che la circondavano (il Kemonia e il Papireto) creavano un enorme approdo naturale. Questo nome andò diffondendosi grazie al rafforzamento dell’influenza greca sull’isola. Il fascino di Palermo arriva dai suoi giardini, dal suo profumo, dalla sua vivacità, dalla sua popolazione, dai suoi colori, dalle sue vie e i suoi palazzi barocchi, è per coloro che amano cogliere sempre gli aspetti più nascosti nel guardare una città con occhi diversi grazie alla sua bellezza viscerale e tramite Il libro di Claudia Quintieri: “Palermo mon amour”.
Il libro fotografico ha immagini di grande rilevanza estetica che danno la capacità di raccontarci Palermo, realizzate da Claudia nel 2018 folgorata durante la sua prima visita alla città, nel periodo di Manifesta. Le splendide poesie d’amore sono state realizzate nel 2019. La folgorazione della Quintieri sulla città di Palermo è così dedicata in un libro unico pieno di racconti, collegando così la fotografia e le poesie unite dall’amore. Le immagini danno l’idea di una Palermo profonda tra disperazione e bellezza, le poesie rivelano un tormento amoroso. Tutto è decisamente molto dettagliato e studiato dall’artista, pronti ad interrogarci e porci domande che arrivano dentro di noi e ci toccano dentro pensando all’amore delle nostre città, e cercando di coglierlo…

Incontriamo l’artista Claudia Quintieri nel suo studio Romano per questa intervista:

1- Come inizia il tuo percorso artistico?
Il mio percorso artistico inizia nel 2001 con il video La memoria cui segue il video Duration del 2004. Poi, per lungo tempo, mi sono allontanata dalla creazione artistica finché nel 2009 ho realizzato il video Venere metropolitana, e da qui è nato il mio vero cammino artistico fatto di sperimentazioni con diversi linguaggi per esprimere al meglio le mie esigenze. Per quanto riguarda la letteratura, il primo libro l’ho scritto ad otto anni e non ho mai abbandonato la scrittura, mia compagna negli interstizi delle mie emozioni, nelle sfumature del mio essere. La fotografia giunge in età adulta ed è un nuovo amore. Il mio occhio fotografico si genera da una stratificazione di conoscenza di opere che attraversano tutta la storia dell’arte.

2- Il libro è dedicato a un pubblico di tutte le età?
Il mio libro, Palermo mon amour, può essere letto da un pubblico vasto a partire dall’adolescenza. I ragazzi si possono ritrovare in quei tormenti amorosi che sono propri della loro età e sicuramente possono approfondire una conoscenza visiva della città di Palermo. Gli adulti si possono immergere nella lettura, ad un livello diverso che riguarda sempre il tormento amoroso, e in una visita virtuale alla città di Palermo dal mio punto di vista, ma tutto con una consapevolezza differente data dal proprio percorso personale che sicuramente è composto da una stratificazione di esperienze già maturate con cui ci si può confrontare nel libro. Per tutte queste ragioni mi piacerebbe presentarlo a Palermo.

3- Raccontaci nel dettaglio la creazione di una tua opera?

Per quanto riguarda i video, ho un pensiero, un sogno o faccio una riflessione che poi diventano una raffigurazione visiva e scelgo il linguaggio giusto per realizzare la visione. La fotografia si genera dalla volontà di cogliere le radici di un luogo. Per quanto riguarda la letteratura mi faccio trascinare da un’urgenza cui do seguito e a cui si aggiunge un’attenta meditazione successiva.

4- Ti ispiri a qualche artista particolarmente?

Più che ispirarmi ho delle passioni. Per quanto riguarda il video amo Bill Viola, Nam June Paik e Wolf Vostell, per quanto riguarda la fotografia amo Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Letizia Battaglia e David La Chapelle, per quanto riguarda la letteratura amo Jacques Prévert, Alda Merini, Virginia Woolf, Marcel Proust e Gabriel Garcia Màrquez. Ma vi sono tantissimi altri autori che non ho citato in tutti i diversi linguaggi.

5- Raccontare attraverso la fotografia e farci porre domande attraverso la lettura delle poesie, quando è importante per te?
Per me è importante esprimermi con qualsiasi mezzo io abbia a disposizione, essenziale è il fatto che io mi esprima, per questo lavoro con l’arte e la scrittura facendo anche la giornalista.

6- La scelta delle immagini quanto è difficile in un contesto di bellezza? Cosa vorresti donare al tuo pubblico attraverso questo libro?
La scelta delle immagini è essenziale per far immergere il lettore in una determinata atmosfera, per calarlo nella quotidianità di un luogo, in un contesto preciso; per accompagnarlo nella scoperta di sensazioni che forse non avrebbero avuto attraverso la propria esperienza visiva. Vorrei che il mio libro servisse ad aprire gli occhi sul mio concetto di amore. Racconto, nelle immagini, particolari di una Palermo desolata, decadente ma allo stesso tempo ricca di bellezza – per questo mi sono innamorata di Palermo-, così come nelle poesie si legge un tormento accompagnato dalla bellezza del sentimento. L’amore è decisamente ciò che mi spinge a creare ed è un ingrediente fondamentale del libro.

7- Qual è il senso della tua esperienza creativa?
La mia volontà creativa si basa su di una riflessione sull’identità: delle persone, dei luoghi. È il mio voler andare alla radice delle cose dell’umanità e di ciò che la rappresenta. È una ricerca allo stesso tempo concettuale e reale.

8- Una parentesi che si chiude, un’altra che si apre…raccontaci quale sono i tuoi prossimi progetti?
Con il Covid si sono fermate molte cose, per cui ho due prossimi progetti: una mia mostra personale a Roma il 29 settembre alla Galleria Minima a in cui espongo diversi video ed una doppia personale in data da destinarsi in cui espongo video e fotografie.

9- Per terminare: i progetti si evolvono, come si evolve l’artista?
Esatto. I progetti si delineano a partire dalla maturazione dell’artista. Mutano a seconda delle esperienze pregresse e arrivano a qualche nuovo approdo per vie aperte che potrebbero nascere anche da uno sbaglio durante la fase progettuale. Ogni cosa che ci circonda può essere uno stimolo ad intraprendere un nuovo percorso, l’importante è saper cogliere quello stimolo.

10- Prossimo libro?
La prossima fatica letteraria è il libro Raggiro del mondo in 80 anni, un’autobiografia dell’antropologo e giornalista Giorgio Fabretti, ovviamente scritta a quattro mani con Fabretti, di prossima pubblicazione.

Giorgio Fabretti – Antropologo della storia e dell’archeologia

Alcune Poesie di Palermo mon amour:

1
I complicati amplessi verbali
Nelle ore passate,
io che non ti riconosco
ti assaporo così
senza fiducia,
nella nebbia del tardivo consesso
di fatti ardenti,
tu che mi fulmini con un’unica espressione,
non hai più nulla da chiedermi.
Sono già passata verso un convegno
Di sensualità
Che soddisfa i più autentici.

4
L’ansimante timidezza di un refolo di sole s’annida sul mio seno nudo
Titillando saggezze remote che tolgono il respiro.
E l’inconscio non le cura. Nulla trapela della siepe odorosa che trasporta il crepaccio delle membra.
Stanca dell’attesa
Ineffabile la sventura di non mutare
Nella sofferenza scongiurata
Si schiude la confusione dell’altrove
Palpitante ancora per poco.
Per non concedere
Infine la vita si solleva
La notte muore
Nell’alba funesta di un altro giorno senza te.

L’Artista Claudia Quintieri in breve: nata a Roma nel 1975, è artista, scrittrice e giornalista. Si è laureata all’Università La Sapienza di Roma in Lettere e Filosofia con indirizzo Storia dell’Arte Contemporanea. Ha pubblicato i tre libri: La voglia di urlare nel 2012, E così la bambina è caduta nel 2014 e Palermo mon amour nel 2020. Lavora presso le riviste Inside Art, art a part of cult(ure) e Lebiennali.com. Ha partecipato a diverse mostre, la sua ricerca artistica si concentra sulla videoarte e la fotografia. Il suo percorso in arte è caratterizzato dalla diversità delle espressioni stilistiche, infatti, a seconda della specificità del progetto, utilizza i medium in maniera appropriata alla struttura formale che si confà al progetto stesso. I suoi libri affrontano varie tematiche nella meditazione che porta ad una sperimentazione continua. Ha scritto vari testi critici su artisti visivi.

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