Pennellate nello spazio di Loredana Salzano, da Lipari a Roma

21 maggio 2018, Roma Villino Pignatelli apre la mostra dell’artista multidisciplinare Loredana Salzano dal titolo “ISOLA – Aeolian Islands”, con il patrocinio del Comune di Lipari. ISOLA è un progetto dove l’artista, attraverso le sue opere, vuole esaltare la figura della donna e la sua interiorità in relazione con la dimensione “dell’Isola” come concetto e come natura ancora primordiale e dominante, da cui partire e a cui tornare per una rinascita energetica capace di rigenerare dal profondo l’intera umanità. L’esposizione, all’interno dello spazio storico neorinascimentale nel centro di Roma: Villino Pignatelli, di Hetra, prevede un percorso emozionale con la rappresentazione di circa dieci opere prodotte con tecniche diverse, pitture e disegni che evocano un ponte ideale tra Roma e Lipari e omaggio alle due città tanto diverse ma complementari.

L’arte di Loredana Salzano è un arte libera, piena di passione e che ci sorride. Colma di colori intensi e di luce.
È un artista multidisciplinare ed esplora vari materiali. Nelle sue opere predilige il colore blu come il mare dove vive, che si esalta in molte sue opere, e con la figura del vulcano, che per l’artista rappresenta la donna, scruta il mondo.

Intervista a Loredana Salzano

…parlaci di te…

1 – come inizia tutta la attività artistica e da dove prendi la sua ispirazione?
Ho sempre avuto e coltivato fin da bambina la passione per tutto ciò che stimolasse in qualche modo la creatività e il pensiero creativo. ho sempre disegnato, creato firme, ho sempre scritto. La mia attività artistica vera e propria ha avuto però inizio da un incontro quello con la Sicilia prima e con le isole Eolie poi, e da uno scontro “ esplosivo “ quello con i vulcani. E sono proprio i vulcani di cui ho seguito idealmente e materialmente la rotta, dal Vesuvio allo Stromboli passando per l’Etna e Vulcano, la mia fonte di ispirazione primaria, la mia vena lavica creativa attiva.

2 -qualè l’artista di cui ti ispiri?
Non c’è un artista in particolare a cui mi ispiri in realtà. Picasso e Dalì li ho sempre preferiti quasi allo stesso modo, ma per motivi diversi. Mi piace il lato onirico e surreale di Dalì e di Picasso la genialità e la sperimentazione. In realtà credo che in qualche modo il mio modo di fare arte possa piuttosto essere accostato a certa transavanguardia.

3 -il tue opere fanno pensare a nuovi mondi lontani?
Le mie opere potrebbero far pensare a mondi lontani forse nel modo della rappresentazione onirica e talvolta quasi astratta, ma per la verità sono luoghi fisici quanti mentali. Le mie isole o i miei vulcani così come i miei pesci… sono tutti rappresentazioni a vario titolo di una umanità estremamente contemporanea.

4 -Ci descrivi come crei? Quanto è istinto e quanto è studio?
Il mio modo di creare ha approcci sempre diversi. E mi piace considerare che il mio modo di creare procede come il mio modo di pensare, che al contrario della maggior parte delle persone non è lineare : è circolare. Ecco. il mio modo di creare è circolare. Per cui non ha un ‘inizio o una fine normalmente individuabile. Certe volte parte da un concetto e c’è uno studio che procede per schizzi. Altre volte è l’istinto puro che parte dalla materia o da una forma incrociata per caso per strada o sulla battigia. Di sicuro so che creo quasi sempre con il sottofondo della musica di Giovanni Sóllima. Credo che la musica sis una forma d’arte superiore e che abbia la capacità di armonizzare tutto.

5 – preferisci la pittura o la scultura?
Pittura o scultura? Anche qui dipende dai periodi. In alcuni preferisco perfino la scrittura (vedi sempre il concetto di circolarità di pensiero e azione).

6- Che rapporto hai con la materia?
La materia è tutto. In ogni caso voglio dire perfino la mia pittura a due dimensioni è estremamente materica. Almeno un po’. Trovo che non vi sia niente di più spirituale della materia.

7 – Parliamo della tua mostra a Roma…quali emozioni vuoi lasciare per il tuo pubblico?
Per quanto riguarda la mia mostra a Roma mi sembrava stimolante mettere di fronte in un dialogo ipotetico due realtà due luoghi fisici ma soprattutto mentali e culturali un po’ agli antipodi eppure complementari. Le isole con la loro attitudine mediterranea e Roma sempre caput mundi. Mi piaceva l’idea del confronto. Ma il principio fondamentale che volevo passasse è quello dell’isola come condizione e come metafora della donna. Un microcosmo ritenuto fragile. Ma secondo me ha proprio nella fragilità, la sua vera forza. La forza delle isole minori è la forza delle donne. La fragilità deve tornare ad essere considerata un dono un valore.

8– Quanto è importante “raccontare” per te?
Raccontare per me è fondamentale, le parole sono importanti, e dove non arrivano le parole. Mi aiuto con le immagini o le forme. Raccontare il mondo, la propria visione del mondo attraverso la propria esperienza – veicolarla – esserne tramite : questo il ruolo dell’artista ammesso che ne abbia uno.

9 – Si sente molta spiritualità nelle tue opere, quanto è importante e come si sviluppa?
Credo di averlo detto più o meno prima. la spiritualità è ovunque perché è dentro di noi: è la nostra anima. La parte più ingombrante in una società contemporanea che pare di non sapere più che farsene dell’anima. Recuperiamola. Please. A tutti i costi. Torniamo umani. Questa la mia preghiera.

10 – progetti mostre futuri?
Sicuramente come anticiperemo durante la mostra romana di questi giorni: mi aspetta il bellissimo progetto per Manifesta a Palermo a metà giugno, ove porterò dei vasi scultura <crateri contemporanei> e poi la biennale di Filicudi ad agosto 2018. Poi si vedrà…

La mostra a Roma

In queste opere dove è protagonista la donna nell’atto di scrutare sé stessa e l’ambiente che la circonda, il vulcano col grande valore simbolico che contiene e l’isola come condizione umana e come osservatorio privilegiato da cui guardare e reinterpretare il mondo. La produzione dell’artista dà vita a sensazioni molto diverse e contrastanti che danno libertà alle emozioni più autentiche tramite l’uso di materiali e sfumature di colori densi e materici, come il blu intenso e sfaccettato del mare dove vive o il rosso esplosivo e magmatico affiancato alla figura del Vulcano; il tutto in una perfetta armonia di contrasti e forme.

La bellezza della natura delle isole sarà fortemente evocata anche attraverso un percorso olfattivo di Eolieparfums Italia con cui l’artista ha collaborato, in questa occasione, presenta in sette diverse essenze e sette illustrazioni raccontate attraverso poesie dedicate alle isole ed ai venti. Un affascinante percorso, sensoriale e d’amore, che valicherà i sette mini vulcani, realizzati in piccole sculture in ceramica smaltata con un colore identificativo per ogni isola.

Questa mostra è un’anteprima di una prestigiosa mostra che verrà realizzata a giugno/agosto 2018 a Palermo per Manifesta12 e nel 2019 a Roma.

Biografia di Loredana Salzano
Artista e designer creativa dal genio vulcanico. Nata in Campania, inizialmente ha frequentato le botteghe dei grandi ceramisti campani. Da 10 anni vive e lavora a Lipari, in Sicilia, dove realizza opere in ceramica invetriata, pitture informali, sculture con vari materiali di recupero. Al centro della sua ispirazione sospesa tra mare e vulcani. Nostra Signora dei Vulcani e Alice Attonita sono i nomi con i quali l’artista è conosciuta al grande pubblico. Alice Attonita: l’unica Alice primordiale con problematiche contemporanee, un messaggio attraverso il quale l’artista esprime la dicotomia umana tra contemporaneità e bisogno di tornare ad una vita meravigliosamente semplice. Ha partecipato a diverse mostre ed eventi di arte e design a livello nazionale e internazionale: Biennale di Firenze, Biennale di Genova, Biennale di Salerno, Biennale di Filicudi, design week di Parigi e Milano. Ha esposto a Milano, Roma, Pam e Castel dell’Ovo di Napoli, Palermo, Messina, Castel di Tusa in Sicilia e nelle isole eolie. Premi: II° Premio Arte Contemporanea dalla provincia di Messina, 2009. Le sue opere fanno parte di diverse collezioni private in tutta l’Italia e all’estero. Sette sculture in ceramica, come trasposizione in chiave contemporanea del “Cratere” un chiaro riferimento ai Crateri Vulcanici che caratterizzano il territorio delle Isole Eolie saranno esposti a breve, in una suggestiva installazione nella mostra “Nature is Viral” a Palazzo Scavuzzo -Trigona a Palermo- Capitale Italiana della Cultura- da giugno a settembre 2018, in occasione di MANIFESTA12.

Titolo Mostra:

ISOLA – Aeolian Islands
Loredana Salzano 21-28 maggio 2018

Luogo:
Villa Pignatelli – via Boncompagni 12 a Roma 

Ingresso gratuito

Orari mostra:
La mostra potrà essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 20:00 su prenotazione tel. +39 348 7256902

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