“Portami a casa di qualcuno”: qualsiasi altrove è meglio di un bus fermo!

Massimo-Odierna_Portami-a-casa-di-qualcuno(1)Portami a casa di qualcuno” atto unico di Massimo Odierna è lo spettacolo che ha aperto la stagione teatrale 2015-2016 del Brancaccino, andando in scena dal 22 al 25 ottobre 2015.

La pièce è ambientata in un bus notturno al capolinea in attesa dell’ultima partenza. Ben presto l’autista di turno (interpretato dallo stesso regista Massimo Odierna) deve confrontarsi con dei passeggeri insoliti e grotteschi: c’è un uomo miserabile (interpretato da Vincenzo D’Amato) ossessionato dalla ricerca del pallone del figlio undicenne finito troppo lontano a causa di un tiro che lui, padre inadeguato e marito bistrattato (“Mia moglie mi fa dormire sul divano!” ripete spesso) non è stato capace di parare; poi c’è un’attrice (interpretata da Sara Putignano) apparentemente in fuga da una serata affollata di fan, paparazzi e vip per festeggiare per l’imminente uscita del suo film…che però distribuisce biglietti da visita per i suoi corsi di recitazione a chiunque rivelandosi così una guitta dalla carriera non sfolgorante come vorrebbe far credere; infine fa il suo ingresso una giovane punk a bestia (interpretata da Diletta Acquaviva) reduce da qualche rave e strafatta, che si rifugia nel bus, perché seguita da una fantomatica auto bianca che nessuno ha visto. Tutti confessano all’autista, quasi come se fosse un loro amico, di essere rigorosamente privi di biglietto. Nessuno si aspetta che arrivi il controllore (interpretato da Nicolò Scarparo), ma purtroppo egli compare inesorabile come un destino tragico e costringe i farneticanti passeggeri dalle esistenze borderline a cessare di fuggire dalla realtà. Infatti non presta ascolto alle loro fantasiose giustificazioni e li inchioda con un’unica inesorabile richiesta: il biglietto. A questo punto sembrerebbe che l’ordine sia ristabilito e che si arrivi al banale epilogo multa-verbale, se il controllore non si rivelasse con un colpo di scena un folle armato di pistola che vuole dirottare il bus per farsi portare ad un appuntamento molto importante….E da questo momento in poi la pièce è un continuo susseguirsi di colpi di scena, tra cui anche la comparsa del vero controllore (interpretato da Stefano Ferraro) e dell’ossessiva madre del finto controllore (interpretata da Maria Piccolo) che svelano sempre più i vissuti dei protagonisti, le tensioni, i conflitti interiori e quelli con il mondo. Alla fine il bus diventa la sede di una terapia di gruppo dove i personaggi pian piano escono dalla propria disperata solitudine e cominciano a comunicare davvero tra loro, fino a quando l’autista, poco partecipe dei drammi umani di questi strani personaggi, non decide di mettere in moto l’autobus…e a questo punto la vicenda giunge ad un epilogo straordinariamente inaspettato.

“Portami a casa di qualcuno” è la storia di un viaggio. Tutti i protagonisti di questo blues notturno corale vogliono andare altrove, anche se non sanno esattamente dove. “Portami a casa di qualcuno” infatti dice ad un certo la giovane tossica…qualcuno….ma non sappiamo esattamente chi!

“Siamo tutti attratti da un altrove che ci affascina, forse perché è umano chiedersi se c’è qualcosa di diverso dalla realtà in cui viviamo immersi. Perché non ci si sente mai davvero a casa, anche quando si torna a casa” – così afferma il giovane regista, drammaturgo e attore Massimo Odierna quando spiega la scelta del titolo dello spettacolo.

Con un allestimento scenico volutamente minimale dove l’ambiente dell’autobus è semplicemente evocato gli attori danno vita ad una perfomance avvincente e divertente in cui la tragedia si mescola al grottesco e tutta la tensione emotiva spesso si stempera grazie a battute esilaranti che hanno un effetto liberatorio. I personaggi sono tutti resi credibili e affascinanti dalla caratterizzazione di attori tutti bravi che giocano di squadra creando un ritmo serrato ed equilibrato senza sbavature, rendendo giustizia ad un testo profondo e ironico nel contempo.

“Portami a casa di qualcuno” è un progetto di B-tside, l’area più sperimentale della compagnia Bluteatro formata da giovani attori professionisti diplomati all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” nel 2010.

DOVE:
Teatro Brancaccino, Via Mecenate, 2 , 000185 Roma

QUANDO:
Dal 22 al 25 ottobre 2015: dal giovedì al sabato alle 20.00 la domenica alle 17.30

Di seguito un vecchio trailer dello spettacolo che è andato in scena nel 2013

Massimo-Odierna_Attore-registaIl regista Massimo Odierna che nasce come attore esplora la drammaturgia, misurandosi con la scrittura e la regia teatrale dando vita, insieme ad un cast affiatato di attori, ad uno spettacolo fresco ed innovativo che riesce a far riflettere, ma con il sorriso, senza prendersi troppo sul serio.

 

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