Tra Presenze e Assenze nell’Arte dell’Eitch Borromini – Intervista alla curatrice Sveva Manfredi Zavaglia

Nasce a Roma la Galleria d’Arte Eitch Borromini con il suo primo importante progetto culturale, all’interno di un luogo prestigioso sede della struttura alberghiera Eitch Borromini. L’edificio storico costruito tra il 1644 e 1955 è un capolavoro dell’architetto Francesco Borromini. L’Arte Anima della Grande Bellezza, è il titolo del progetto della Galleria, realizzato e selezionato con cura da Sveva Manfredi Zavaglia con il sostegno dell’artista Angelica Romeo. Vedrà sviluppate un ciclo di mostre di artisti italiani e internazionali. La prima mostra ha come suggestivo titolo Presenze Assenze, in luoghi come questi che conservano ancora le tracce di sottopassaggi utilizzati dal Papa Innocenzo X Pamphilj. La mostra ha come protagonisti cinque artisti della scena nazionale italiana: Angelica Romeo, pittrice; Chicca Savino, scultrice e pittrice; Francesca Merola, mosaicista; Marco Girolami, fotografo; Quirino Cipolla, scultore e pittore.

Intervista alla curatrice Sveva Manfredi Zavaglia

1-Come nasce il tuo percorso nell’Arte?

Io sono nata circondata dal mondo dell’arte da sempre. Mia nonna materna, cresciuta all’estero, appassionata conoscitrice del mondo dell’arte internazionale nel dopo guerra frequentava tanti artisti e curava mostre al Centro culturale Francese a Roma. Molto amica di Germain Bazin a Parigi, con cui mi capitava prendere il tè da piccolissima o Federico Zeri a Roma. Ho seguito, anch’io sin da giovanissima le varie correnti artistiche delle accademie e mostre in Italia e Francia. Da vent’anni circa me ne occupo come curatrice e non solo. Desidero creare, col mio lavoro in uno studio continuo, un avvicinamento all’arte quale strumento indispensabile alla comprensione del mondo contemporaneo. Negli ultimi anni mi occupo principalmente di mostre museali in Italia e all’estero.

2-Qualè il senso della tua esperienza?

Vorrei un arte godibile a tutti. Desidero che l’arte arrivi a tutti. Arrivare al pubblico ed appassionarlo, come mi appassiono io per ogni nuovo progetto. L’arte e la bellezza ci aiutano a riscoprire un po’ noi stessi, il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente positivamente e ci aiuta a rivedere la società futura.

3-Il progetto della Galleria d’Arte Borromini?

Diversi mesi fa ho incontrato Angelica Romeo, una delle bravissime artiste romane che partecipano alla mostra al quale avevano proposto lo spazio e ringrazio per avermi coinvolto. I realizzatori del Nuovo Eitch Borromini, grandi appassionati d’Arte hanno voluto creare al 4 piano di questo speciale edificio, una galleria d’Arte. In un luogo cosi pieno di storia, trovo sia perfetto per una Galleria d’Arte contemporanea. La nostra storia dell’Arte è presente all’interno dell’Eitch, tra l’architettura del Borromini e le opere del Bernini. L’arte contemporanea è stata chiamata cosi a contaminare a modo suo la bellezza storica del luogo.

4-Parliamo della mostra Presenze Assenze?

Il titolo della mostra Presenze Assenze, richiama la storicità del luogo. Gli artisti hanno lavorato e creato un ponte tra presente e passato, tra le presenze e le assenze, con un nuovo ciclo di opere in dialogo. Gli artisti avevano già lavorato tutti insieme e insieme hanno condiviso questo progetto per creare cosi un nuovo spazio per l’Arte nel cuore di Roma. Troverete diverse tecniche ed espressioni d’Arte come la scultura, la pittura, la fotografia e il mosaico in perfetta armonia con l’ambiente. Gli artisti seguono ognuno una ricerca interiore molto sentita e in questo progetto si sono espressi notevolmente e in condivisione, come vedrete dalle loro opere. Vorrei soffermarmi sulla parole “Condivisione” un aspetto dell’Arte che si è perso e che in questo caso vorremmo riacquisire.

5-Gli artisti presenti alla mostra?

Gli artisti si sono praticamente scelti, sono artisti che hanno lavorato insieme. Condividono molto del proprio lavoro gli uni con gli altri, cosa non facile di questi tempi come dicevo. Le loro opere realizzate sono ricche di poesia, di studio e di ricerca interiore, eccellenti in tecnica e qualità.

Angelica Romeo, pittrice d’arte astratta, materica, in una sinergia di forme assolute sulla tela con i colori del passato che ritornano con preponderanza nel presente, in perfetto dialogo col luogo espositivo.

Chicca Savino, pittrice e scultrice, con lei il colore esulta con le geometrie ed i vari materiali. Realizza opere ironiche, frizzanti, uniche e personalissime con l’utilizzo dello “square”.

Francesca Merola, mosaico, la pazienza di una tecnica antica rivisitata su geometrie moderne, statue, busti e visi, le cui tessere sapientemente alternate si susseguono nella complessità della figura umana quasi a raccontarne la sofferenza e bellezza interiore.

Marco Girolami, fotografo, amante e padrone del bianco e nero, i suoi scatti tirano fuori l’anima visibile e non, delle persone che ritrae. La bellezza dell’essenziale che trasmette vere emozioni.

E Quirino Cipolla, scultore e pittore, partendo dalla materia grezza modulando diversi materiali crea le sue sculture figurative espressione dell’anima. Queste presenze quasi vive risvegliano molti angoli del luogo espositivo.

6- Cosa vorreste trasmettere al nuovo pubblico?

La galleria Borromini ha una funzione di cambiamento sia per il luogo che per la struttura, di rinnovamento e supporto a gli artisti e all’Arte. Non è solo una questione di cultura, ma c’entra il saper vivere nel senso più pratico. Bisognerebbe imparare l’Arte per usarla tutti i giorni. Tutto quello che ci circonda utilizza l’Arte. Penso che nella nostra vita serve più Arte. Lisa Phillips (autrice, giornalista e mentore) in The artistic edge ci racconta, un pensiero che condivido in pieno, che l’arte è strumento per tutti, per sviluppare le proprie competenze in termini di pensiero creativo, fiducia, risolvere problemi e capacità di costruire relazioni efficaci. L’arte quindi libera la nostra creatività e ci fa aumentare la sensazione di soddisfazione per la propria vita.

7- Progetti che seguiranno?

Nella Galleria D’Arte Borromini speriamo creare nuovi progetti futuri in un continuo dialogo con gallerie anche, tra l’arte Italiana e quella internazionale, come il mio approccio fondamentale per il futuro dell’Arte. Creare una sinergia e uno scambio tra varie realtà. Interessare direttamente i giovani per promuovere la cultura a tutti i livelli. Penso proprio che l’Arte, come la tecnologia, siano strumenti indispensabili per comprendere meglio il mondo di oggi. Quale luogo migliore iniziare da Roma.

8-Cosa desideri migliorar nel futuro dell’Arte?

Vorrei un arte godibile a tutti. Desidero che l’arte arrivi a tutti. Arrivare al pubblico ed appassionarlo, come mi appassiono io per ogni nuovo progetto. L’arte e la bellezza ci aiutano a riscoprire un po’ noi stessi, il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente positivamente e ci aiuta a rivedere la società futura.

La mostra: unica nel suo genere, è impaginata con un allestimento piuttosto all’avanguardia nel quale si unisce il passato al presente per consegnare alle generazioni future il senso del tempo dato dall’arte.

Sessanta circa le opere, che vedono la luce in uno spazio così altamente internazionale. Alcune già note al pubblico, altre più inedite, ma tutte nate per diventare qualcosa che porti a una ricognizione collettiva e simbolica come indicato dal testo della curatrice: “Rimbalza tra Presenze Assenze, l’essenza del tempo nella ricerca artistica dei cinque artisti. Il loro mondo interiore trova una collocazione appropriata al progetto che attraversa nello spaziotempo un viaggio fatto di presente e memoria”.

Il percorso guidato parte dal cortile e si sviluppa principalmente al 4 piano dell’edificio dove nei grandi corridoi sono esposte le opere, studiate appositamente per i diversi ambienti e raccontate attraverso varie tecniche artistiche. In questa occasione particolare sarà possibile ammirare la terrazza più alta dell’edificio, chiamata la “Grande Bellezza”, la quale rappresenta il fiore all’occhiello dell’Hotel Eich Borromini. Da lì si può ammirare un panorama mozzafiato sulla splendida Piazza Navona e sulla Città Eterna.

Durante il lungo periodo espositivo, a giugno, luglio, settembre sono previsti incontri e performance con gli artisti della mostra.

La storia del luogo: Dimora storica, ex sede del Collegio Innocenziano è stata restaurata e trasformata oggi in hotel, l’Heitch Borromini. Abitato dai primi del ‘600 da Papa Innocenzo X Pamphilj e dai suoi familiari che affidarono il progetto a Francesco Borromini. L’architetto, sotto la guida del Papa, si occupò non solo della ristrutturazione del palazzo ma anche di ridare a tutta la piazza la scenografica sistemazione attuale, costruendo anche la Chiesa di Santa Agnese in Agone. Oggi l’intero complesso rappresenta uno dei simboli maggiori della cultura e dell’architettura della Capitale e d’Italia.

Per mantenere questo profondo legame simbolico con la cultura del tempo dei Pamphili si è voluto dedicare uno spazio espositivo, la Galleria d’Arte Eitch Borromini, ponte virtuale fra passato e presente.

La curatrice Sveva Manfredi Zavaglia:

Consulente d’Arte per i Musei e di marketing management culturale internazionale. Da oltre vent’anni, desidera creare costantemente un lavoro di avvicinamento all’arte come strumento indispensabile alla comprensione del mondo contemporaneo, creare un dialogo tra l’arte Italiana e quella Internazionale, per dimostrare valori comuni e punti di contatto. Come project manager culturale ha un’approfondita conoscenza dei diversi processi implicati per realizzazione di grandi eventi. Ha creato e curato oltre 50 rassegne e mostre – personali e collettive- installazioni ed interventi in spazi pubblici in Italia e all’estero come in Francia, Inghilterra, Belgio, e USA. E’ stata giuria e curatore anche all’interno di concorsi d’arte e aste per no profit. Il suo obiettivo è quello di incoraggiare e migliorare la cultura e lo scambio artistico tra artisti eccezionali provenienti da diversi contesti storici.

Galleria Eitch Borromini

Via di Santa Maria dell’Anima, 30 Roma 
Tel: +39 06 686 1425

Periodo espositivo “ Presenze Assenze”: 17 maggio – 17 settembre 2017

Ingresso gratuito – Orari: da lunedì a domenica h 10.30-20

Curatore: Sveva Manfredi Zavaglia

Info: galleriaborromini@gmail.com

 

Igor Wolfango Schiaroli

About Igor Wolfango Schiaroli

Igor W. Schiarioli si occupa di editoria, scienze e tecnologie. Esperto di "new media" è specialista e appassionato di economia, tecnologie, internet, editoria e nuovi media.

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