Re Lear con Ennio Fantastichini

La coraggiosa reinterpretazione del “Re Lear effettuata dal regista Giorgio Barberio Corsetti riesce nell’intento di trasportare la più famosa tragedia di Shakespeare dal passato al futuro.

Il personaggio di “Re Lear” si trasforma. La magistrale interpretazione di Ennio Fantastichini brilla indiscussa sul palco. Il suo colore è “rosso fuoco”, come il vestito che indossa.

Suoni ed immagini invadono ripetutamente la platea. E la fiaba ha inizio. Una grande festa è il preludio alla decisione presa da Re Lear di spartire il suo regno tra le figlie. È la storia della vita. È l’inizio della fine! La fiaba lascia il posto ad un dramma grottesco. Re Lear verrà inghiottito in un vortice di disperazione che lo porterà alla follia.
Sono tutti contro tutti, ed arrancano ciechi verso l’autodistruzione.

Potere … ambizione … crudeltà … tradimenti … è il ”Re Lear” di Shakepeare. Ma il paragone con i giorni nostri fa paura!

Nel Cast di altissimo livello si segnala la l’interpretazione di Ennio Fantastichini che riesce a prendersi Re Lear per mano fino a portarlo alla pazzia.

Re Lear
di William Shakespeare
traduzione Cesare Garboli
regia e adattamento Giorgio Barberio Corsetti

con Ennio Fantastichini
e Michele Di Mauro, Roberto Rustioni, Francesco Villano, Francesca Ciocchetti, Sara Putignano
Alice Giroldini, Mariano Pirrello, Pierluigi Corallo, Gabriele Portoghese, Andrea Di Casa
Antonio Bannò, Zoe Zolferino

scene e costumi Francesco Esposito
luci Gianluca Cappelletti
musiche composte e eseguite dal vivo Luca Nostro
ideazione e realizzazione video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno
assistente alla regia Giacomo Bisordi

Orari spettacolo
prima ore 21.00
martedì e venerdì ore 21.00
mercoledì e sabato ore 19.00
giovedì e domenica ore 17.00
lunedì riposo

In programmazione al Teatro Argentina fino al 10 dicembre 2017.
12 dicembre 2017 ore 19.00 replica straordinaria – XVI Premio Europa per il Teatro

Durata
primo tempo un’ora e 50′
intervallo 15′
secondo tempo 55′

produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Teatro Biondo Palermo

“Chi non ha saputo vedere diventa cieco, chi non ha capito perde la mente…
chi ha tradito sprofonda nel tradimento, chi è puro viene trucidato.”

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