Il caciocavallo impiccato

Mentre mi aggiravo da Eataly poco tempo fa sono stata attratta dal  profumo del cacio che si scioglie.

Il mio ricordo e’ andato subito alle spiagge di Salvador de Bahia al cheso chenjo che mi servivano in ginocchio su una bracetta portatile  in riva al mare insieme ad alla birra ghiacciata.

Ma ero da Eataly non poteva essere una specialità brasiliana quella che mi stava stuzzicando l’appetito. 

Raggiunta la fonte del profumo mi sono impietrita di fronte  ad un capannello di curiosi che osservava pendere sulla brace ardente un caciocacavallo. Un italianissimo cacio dalla forma tipica a sacchetto pendeva infatti su una piccola brace cadendo da un braccio metallico posizionato ad arte.

Lentamente questo cacio rilasciava la sua pasta molle spargendo nell’aria la deliziosa fragranza.

Dovevo assaggiarlo e sapere tutto di questo cacio dal nome cosi’ inquietante.

Perche’ impiccato e non appeso?  Perche’ entrambi i termini indicano la stessa cosa essendo sinonimi, ma nell’immaginario di chi riproponeva una tradizione lucana centenaria non c’e’ spazio per il termine appeso suona molto meglio impiccato.

Chiedendo ho scoperto che questa usanza del cacio appeso altro non era che la riproduzione di una gestualita’ contadina del meridione italiano. Il regno delle due sicilie non solo aveva marchiato i caci determinando cosi’ l’appellativo della forma ma aveva anche esorcizzato una gabella facendo sudare e liquefare la testa appesa del sovrano. Soddisfazione doppia quindi.

Quello a cui stavo assistendo non era solo la spettacolarizzazione di una tecnica di cottura ma la riproduzione di un rito con un unico protagonista assoluto un meraviglioso caciocavallo che si liquefa’ per la gioia di grandi e piccini.

Assaporarlo e voler riprodurre un antico rito e’ stata una sequenza unica di emozioni come quella che riprovero’ non appena il kit del caciocavallo che ho ordinato mi raggiungera’ in padania.

L’esperienza non solo era ripetibile ma andra’ assolutamente condivisa quanto prima. E’ cominciata l’estate e l’usanza delle grigliate padana perfettamente si sposa con questo caciocavallo impiccato.

Riuniro’ i nipoti anch’io come nella tradizione lucana ed introdurro’ in padania un gesto apotropaico internazionale: taglieremo la testa al re del cacio gridando intorno al fuoco, “impiccalo”, “impiccalo”.

https://www.facebook.com/cimpiccato/videos/1740427716284880/

http://caciocavalloimpiccato.net/

https://www.facebook.com/cimpiccato/

Per la ricerca della tradizione direi che si potrebbe cominciare da qui….

Usitatamente

Rubrica di usanze culinarie narrate,  tradizioni da rivisitare collezionate da chi si lascia condurre dai ricordi  nelle esperienze di gusto e sapore.

Di Margherita Fiaccavento

Margherita Fiaccavento

About Margherita Fiaccavento

Margherita Fiaccavento nasce a Roma nel 1968. Di famiglia profondamente borghese, dopo aver studiato per la carriera diplomatica a Roma e Parigi ne rifiuta i condizionamenti sviluppando un carattere ribelle ed anticonformista. Dopo 15 anni di esperienze professionali manageriali passa alla televisione come autore testi ed esperta di web content. Nel 2012 lascia Roma e l’eldorado mediatico per la campagna emiliana. "Amazon on me" e’ la sua prima opera di narrativa.

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