FAST FORWARD, Jason Shulman alla White Noise Gallery

Jason Shulman alla White Noise Gallery sino al 25 marzo 2017 con FAST FORWARD
primo progetto espositivo della loro Trilogia del Silenzio, tre mostre consecutive in programma tra febbraio e luglio prossimi.

Fast Forward è la prima personale in Italia di un artista londinese di fama internazionale, scultore e fotografo eclettico, Jason Shulman, che altre volte si è qui affiancato all’artista Marc Quinn, e che questa volta ha realizzato una esposizione Italian-specific, nella quale condensa, individualmente, l’America di Sergio Leone, l’orrore di Dario Argento e Mario Bava, Il Gattopardo, il Caligola di Tinto Brass, Pier Paolo Pasolini con Salò e, Il Vangelo secondo Matteo, La Grande Bellezza come omaggio alla città, e ad un autore culturalmente più recente.

Il segreto, il mistero dietro l’opera è come rivelare il genoma di un film, di un’opera filmica, consegnarne il ritratto, in uno scatto unico in stampa digitale su carta cotone. Un lavoro da scienziato della composizione visiva astratta, un lavoro che narra il suo approccio empirico con l’arte, e, come per lo scienziato il risultato finale dello studio, della ricerca, non è mai certo.

Difatti la palette cromatica di questo ologramma immobile e silente, è la stessa del suo soggetto, l’opera cinematografica di cui ne disegna l’architettura delle immagini, 130.000 frame consequenziali che divengono un singolo shot.
Ne segue un lieve lavoro di post-produzione estetica, pari al ritrovarsi in camera oscura a decidere durante lo sviluppo come sviluppare quel negativo.
Nascono opere di un silenzioso ed esatto caos, ectoplasma policromi, poltergeist dell’opera filmica.
Che raccontano l’umanità con la sua stessa assenza, nell’obiettivo di creare Silenzio.
La White Noise è una Galleria romana indipendente sorta in un quartiere romano socialmente e culturalmente trasversale, S. Lorenzo.

Jason Shulman
Fast Forward
28 gennaio – 25 marzo 2017

Artista di fama internazionale, per la prima volta in Italia dopo diverse collaborazioni con artisti del calibro di Marc Quinn. Jason Shulman parte dal cinema, mezzo che più di tutti è in grado di simulare la vita. Ogni pellicola da 90 minuti è composta da circa 130mila frame, ciascuno di essi è un tassello del codice genetico della storia. Shulman li comprime in una sola immagine, attraverso lunghissime esposizioni fotografiche.Le scene quindi si sovrappongono le une alle altre, l’audio sparisce, il movimento viene condensato, la consequenzialità logica perde di significato in favore di un’impressione del tutto emotiva. La figura è a volte maggiormente riconoscibile, in altre si perde all’interno di macchie di colore effimere e senza nome.Esteticamente assimilabili ad una trasposizione fotografica delle opere di Gerhard Richter, si tratta di un processo di sintesi per addizione, in cui per comprendere il tutto bisogna rinunciare al dettaglio.In mostra troverete la malinconia di Pasolini e le atmosfere di Dario Argento, l’America di Sergio Leone e l’Italia di Fellini, Visconti e Sorrentino.

White Noise Gallery
Via dei Marsi 20/22 – Roma
Orari: Mar-Ven 12:00-20:00 / Sab: 16:00-20:00


Ingresso libero

Cristiana Di Bartolomeo

About Cristiana Di Bartolomeo

Redattrice, ha lavorato principalmente nel Cinema sia a Roma che Budapest... Cristiana è incline all'eleganza di sostanza e forma, alla mistica legge e, all'ironia .

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