Diana Tejera, intervista alla cantautrice

Diana Tejera ed Ersilia Prosperi

Diana Tejera ed Ersilia Prosperi

 

Incontriamo Diana Tejera, eclettica e superattiva artista della scena musicale romana, tra una trasmissione radiofonica e l’altra: la cantautrice e musicista è infatti impegnatissima nella promozione del suo nuovo progetto, il duo ED MONDO, creato assieme alla trombettista Ersilia Prosperi. Siamo molto curiosi di saperne di più, ma partiamo dall’inizio della passione di Diana per la musica.

Diana, si può dire che la musica ti abbia accompagnato sin dai primi anni di vita: puoi raccontarci come e quando hai deciso che questo sarebbe stato il tuo lavoro?

L’ho desiderato sin da piccola. Ricordo che a 5/6 anni dicevo che da grande avrei voluto fare la musicista o la pittrice. E’ stata sempre una certezza, più che una decisione una necessità. Quando sentivo qualcuno suonare dal vivo venivo rapita… potevo dimenticare tutto ciò che stavo facendo fino a quel momento e restare lì per ore. E così ho chiesto ai miei genitori di farmi studiare pianoforte a 8 anni.

Photography_Tour_Rome_Tiber_alla-scoperta-del-Tevere_ponte-diana-tejera-cuore_by-Igor-W-SchiaroliDalle prime band come le pink! e i Plastico alle collaborazioni con artisti della scena romana, fino al libro/CD pubblicato a quattro mani con la poetessa Patrizia Cavalli, il tuo percorso è davvero molto variegato e interessante: come sono avvenuti questi incontri? Sei un tipo che prende l’iniziativa oppure lasci che le cose accadano?

Nella musica più che nella vita sono una persona molto intraprendente e determinata. Seguo ciò che sento senza pensare mai troppo, agisco. Così è successo con le pink!; desideravo creare un gruppo, ho affisso i classici annunci nelle sala prove e ho incontrato Irene, la chitarrista con cui ho realizzato il primo disco. Le pink! naturalmente sono diventate i Plastico quando abbiamo sentito di voler inserire pienamente nel progetto i due musicisti che già suonavano con noi.

Per quanto riguarda Patrizia Cavalli… be’, è stata per me una gioia immensa e un onore poter realizzare il disco insieme a lei. L’ho contattata da fan… ho scritto alla sua casa editrice per chiedere l’autorizzazione ad incidere un brano composto su una sua poesia e di farlo ascoltare all’autrice. Tutto ciò che è avvenuto dopo è stato un sogno, molto più di ciò che avrei mai potuto sperare ed immaginare.

 Parliamo ora del presente e dell’immediato futuro: il tuo nuovo progetto ED MONDO, creato da te e dall’estrosa trombettista Ersilia Prosperi (leader del gruppo OU). Quando è nata questa idea e come si sta sviluppando?

Anche con Ersilia sono stata letteralmente travolta da un innamoramento artistico dirompente. L’avevo contattata circa un anno fa per incidere delle parti di tromba nel mio disco solista ed è stato un colpo di fulmine. Ci siamo ritrovate, senza deciderlo veramente, a comporre una dietro l’altra canzoni libere, divertenti, audaci e diverse da ciò che io avevo scritto fino a quel momento. Così, nella gioia, nell’entusiasmo di questa creatività vulcanica che ci governava abbiamo deciso di realizzare un disco. Siamo riuscite ad inciderlo grazie ad una campagna di crowdfunding con indiegogo e lo presenteremo il prossimo 10 Aprile al Quirinetta di Roma. In seguito faremo un piccolo tour tedesco per poi tornare a suonare in Italia e negli Stati Uniti.

Photography_Tour_Rome_Tiber_alla-scoperta-del-Tevere_Photo-by_Silvia-Torrioli00014Ci saranno ospiti particolari al Quirinetta?

Certo, ci saranno molti ospiti speciali. La prima è la nostra produttrice Amy Denio, meravigliosa musicista che da Seattle è venuta per sostenerci con il suo fantastico clarinetto, la sua voce e l’u bass. Poi avremo l’onore di avere i cori di due grandi cantanti: Barbara Eramo (mia amica e collaboratrice storica) e Martina Fadda (cantante degli OU). Inoltre sarà con noi un’altra trombettista di Seattle e Sabriesse con il suo pandero.

 Qual è la tua “dieta musicale”? Ascolti di tutto oppure hai dei gusti precisi e definiti?

Ascolto di tutto, dalla musica classica al rock progressive, passando per il cantautorato ed il folk. Non ho un genere che preferisco. Mi faccio guidare da ciò che la musica mi fa sentire e mi trasmette. Se è vera, quasi sempre mi tocca. Forse un genere che non ascolto molto è il rap o l’hardcore.. ma sono certa che anche lì potrei scoprire sfumature interessanti se mi dedicassi con più attenzione all’ascolto di band autentiche della scena. Alla fine ciò che non seguo quasi mai è la legge del mercato discografico. Sono molto più attratta dalla musica indipendente.

Che consigli daresti a una giovane artista emergente?

Di non demordere mai se crede in ciò che sta facendo e di seguire ciò che sente. E di suonare molto in giro, di circondarsi di musicisti bravi e pieni di entusiasmo con i quali confrontarsi.

Foto di Jessica Guidi

Foto di Jessica Guidi

 

Sei per metà italiana e per metà andalusa: un bel misto! Sappiamo anche che viaggi spesso: sei tornata da poco dagli States dove hai suonato in vari locali. Come ti trovi a vivere a Roma? Qual è il tuo rapporto con questa città?

Amo Roma nonostante sia una città controversa.. a volte un po’ subdola, bellissima, irresistibile e per questo le si perdona ogni cosa. Si rischia di rimanere un po’ intrappolati; è come stare tra le braccia di una mamma accogliente che ti tiene stretta ma che prima o poi ti soffocherà. Per questo mi piace riscoprirla sempre. A volte sono stanca di certe dinamiche romane e mi sento come se stessi lentamente e inconsapevolmente sprofondando nelle sabbie mobili: allora scappo a fare un tour in America o in Europa per poi ritornare e ritrovare la bellezza che questa città indiscutibilmente ha.

Foto di Gianluca Mosti

Foto di Gianluca Mosti

 

Ormai un artista deve sapersi destreggiare con i nuovi media e i social network. Tu come vivi questo aspetto del rapporto con i tuoi fans? Quali sono le piattaforme che trovi più utili?

Purtroppo questo è un mio grande limite… non sono abile con i social network: sono pigra e non riesco a entrare pienamente nella dimensione di dover condividere ogni cosa. Ma so che è necessario. Comunque mi sforzo e ciò che almeno un po’ riesco ad utilizzare è Facebook, anche se taggo sempre male e non ho ancora capito come si fanno gli hashtag.

Sito Web dell’artista
www.dianatejera.it

 

2 comments to “Diana Tejera, intervista alla cantautrice”

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