PIÙ O MENO, CECHOV

più o meno cechov (17)

Al Teatro Abarico di Roma, zona San Lorenzo, è stato in scena per soli tre giorni lo spettacolo “Più o meno, Cechov” che ha organizzato l’Istituto Teatrale Europeo, da un’idea di Antonella Bruno, con la supervisione artistica di Umberto Bianchi e quattro donne in scena: Arianna Arista, Deborah Perrotta, Valentina Tramontana e Maria Carmela Zaccagnino.

La storia che fa da pretesto all’ irrefrenabile gioco di versi e maschere abilmente improvvisato dai personaggi, racconta una giornata particolarmente qualunque del presidente di una piccola banca, il quale in procinto di celebrare l’anniversario della propria fondazione, finisce, o meglio inizia involontariamente una conversazione bisbetica e delirante a più voci: lui, la moglie, il suo impiegato misogino e, infine, una disgraziata cliente con improvvisi accenti mafiosi.

La piece riprende (più o meno) Cechov, il cui atto unico – che è L’anniversario – si spande, insiste e si contorce con successo su se stesso per ambientarsi a una situazione nuova ogni sera in un esilarante botta e risposta col pubblico letteralmente portato in scena, e quello che staglia è una godibilissima follia senza senso e la cornice impronunciabile dell’opera, portata alla sua esasperazione parodistica e ad un realismo sempre più  assurdo.

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