Tutto scorre (?) – il documentario prodotto da Wuman Visions

Presentato Al Maxxi il primo documentario della casa di produzione Wuman Visions: Tutto scorre (?). L’idea è nata durante il lockdown di marzo 2020, durante il quale, la produttrice e regista Maria Luisa Celani e l’imprenditrice Tiziana Barone che da remoto condividevano i propri pensieri e riflessioni durante l’esperienza di isolamento, hanno sentito l’esigenza di raccontare l’esperienza dolorosa che tutte e tutti stavamo inaspettatamente vivendo attraverso un documentario.

Un documentario collettivo per dare voce alle singole esperienze lavorative e personali dei tanti imprenditori e imprenditrici di Roma e d’intorni, evidenziando come ogni imprenditore/imprenditrice è allo stesso tempo cittadino/cittadina, come concilia o fa convivere gli ambiti familiari, sociali e imprenditoriali.

In questo percorso sono state accompagnate dalla CNA di Roma che ha sostenuto il progetto fin dalla sua nascita, evidenziandone l’importanza di memoria narrativa e vicinanza ai tanti imprenditori e imprenditrici associati e dal contributo della Camera di Commercio di Roma.

Tutto scorre (?) è stato presentato al Maxxi di Roma, alla presenza dei vertici di CNA di Roma e dell’Assessore al Commercio e alle Pari Opportunità del Comune di Roma, Monica Lucarelli.

Il documentario è composto da una trilogia, di cui al Maxxi sono stati presentate le prime due parti: Tutto scorre (?). Il lockdown e Tutto scorre (?). La riapertura.

In fase di sviluppo, il terzo capitolo, dal titolo Tutto scorre (?). La convivenza.

Nell’insieme, un toccante mosaico di storie personali e universali allo stesso tempo.

A raccontarsi sono imprenditrici e imprenditori di Roma che, a quasi due anni dall’inizio della pandemia, tirano le somme di quanto accaduto, cogliendo l’occasione anche per mandare un messaggio alla politica.

Si tratta del primo documentario prodotto dalla casa di produzione capitolina Wuman Visions, nata nel settembre del 2020 da quattro donne, provenienti da esperienze diverse: la produttrice e regista Maria Luisa Celani, la giornalista e sceneggiatrice Cristina Borsatti, la cantante jazz e compositrice Susanna Stivali e la sociologa urbana Irene Ranaldi. Il nome è un gioco di parole, ma sintetizza bene la volontà di questa neonata realtà produttiva, attenta alle tematiche di genere, al tema dei diritti umani, dell’ambiente e delle trasformazioni urbane.

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