Carla Fracci la regina della danza nel Mondo, dimenticata in Italia!

In Italia abbiamo dei talenti inestimabili della danza,apprezzati ed ammirati in tutto il Mondo,eppure nel nostro Paese per niente valorizzati…
Questo perche’ non esistono leggi adeguate, che vadano a sostenere compagnie di danza, danzatori emergenti e coreografi o teatri che promuovono l’arte tersicorea.
Nomi grandi come Roberto Bolle, sono diventati famosi all’estero, per poi essere osannato anche in Italia, se cosi’ non fosse stato, forse oggi Roberto Bolle sarebbe uno dei tanti ballerini italiani con capacita’ straordinarie, messi nel dimenticatoio!

Qui abbiamo una regina, purtroppo senza corona, chiamata Carla Fracci, una delle danzatrici piu’ conosciute e importanti a livello Mondiale, ha ballato con i piu’ grandi protagonisti della danza di tutti i tempi, da Rudolf Nureiew a Vladimir Vasiliev, Mikhail Baryshnikov, Erik Bruhn… eppure, raggiunta la venerabile eta’ di 80 anni suonati, 82 per la precisione, Carla Fracci, che stupisce ancora ballando sulle punte e non curandosi degli anni che passano, e’ lasciata in un baule chiuso e dimenticato di un teatro in disuso…

E’ veramente assurdo ed incomprensibile come il nostro Paese tenga al valore dei suoi artisti.
Un personaggio prezioso come Carla Fracci dovrebbe essere incoronata Imperatrice, fatta senatrice a vita ad onorem per una vita dedicata all’arte della danza, dovrebbe dirigere il teatro piu’ prestigioso d’Italia,avere una sua compagnia di danza, essere chiamata come giudice assoluto nei talent tv, invece di chiamare gente improvvisata e incompetente! Ma questo e’ come funziona il nostro Paese, che poi improvvisamente appena un personaggio passa a miglior vita la fanno diventare immortale e la osannano come mai hanno fatto quando era in vita!

C’e’ forse qualcosa di normale e di logico in questo sistema tutto italiano? Assolutamente no!
E’ tutto irrazionale ed illogico, a tratti inverosimile…eppure questa e’ la realta’ dei fatti!
Sono anni che la Fracci si lamenta di essere stata dimenticata dalle istituzioni del suo Paese e di desiderare con tutta se stessa una sua compagnia di danza e un teatro da poter dirigere,ma la sua richiesta resta inascoltata!
Forse farebbe bene a lasciare l’Italia e a trasferirsi all’estero,come hanno fatto tante altre Star e Dive del cinema e dello Spettacolo Italiane,una fra tutte Sofia Loren.
Ma ripercorriamo insieme la carriera di questa grandissima danzatrice di nome Carla Fracci…giusto per impallidire un po’ al suo cospetto e renderci conto davvero di chi stiamo parlando!

Nasce a Milano il 20 agosto 1936. Figlia di un tranviere dell’ATM (Aazienda Trasporti Milanesi), inizia a studiare ballo classico alla Scuola di danza del Teatro alla Scala nel 1946. Carla Fracci consegue il diploma nel 1954, poi prosegue la sua formazione artistica partecipando a stage avanzati a Londra, Parigi e New York. Tra i suoi insegnanti c’è la grande coreografa russa Vera Volkova (1905-1975). Dopo solo due anni dal diploma diviene solista, poi nel 1958 è già prima ballerina. (Fonte: https://biografieonline.it/biografia-carla-fracci)

A partire dalla fine degli anni ’50 le apparizioni sono moltissime. Fino agli anni ’70 danza con alcune compagnie straniere quali il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet. Dal 1967 è artista ospite dell’American Ballet Theatre.

Tra i grandi ballerini che sono stati suoi partner sul palcoscenico si annoverano Vladimir Vasiliev, Nureiew, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi e soprattutto il danese Erik Bruhn. La “Giselle” danza da Carla Fracci con Bruhn sarebbe rimasta indimenticabile tanto e ne verrà realizzato un film nel 1969.Tra le altre grandi interpretazioni di opere contemporanee ricordiamo Romeo e Giuliettadi Prokofiev, “Concerto barocco”, “Les demoiselles de la nuit”, “Il gabbiano”, “Pelléas et Mélisande”, “Il fiore di pietra”, “La sylphide”, “Coppelia”, “Il lago dei cigni”.

Alla fine degli anni ’80 dirige il corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli assieme a Gheorghe Iancu.Nel 1981 in una produzione televisiva sulla vita di Giuseppe Verdi interpreta la parte di Giuseppina Strepponi, soprano e seconda moglie del grande compositore.Tra la principali opere interpretate negli anni successivi ci sono “L’après-midi d’un faune”, “Eugenio Onieghin”, “La vita di Maria”, “La bambola di Kokoschka”.Nel 1994 diviene membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera. L’anno seguente è eletta presidente dell’associazione ambientalista “Altritalia Ambiente”. Carla Fracci è poi protagonista di un evento storico quando si esibisce davanti alle recluse del carcere San Vittore a Milano.

Nel 2003 le viene conferita l’onoreficenza italiana Cavaliere di Gran Croce. Nel 2004 viene nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO. (Fonte: https://biografieonline.it/biografia-carla-fracci)

 

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