Una serata scintillante al 5th Caput Mundi International Burlesque

Una serata scintillante, in tutti i sensi, al 5th Caput Mundi International Burlesque , in agenda il 9 febbraio al Roma Eventi in Via Alibert nei pressi di Piazza di Spagna .

Un pubblico finalmente “vestito”, che ha rispolverato dagli armadi abiti con paillettes e completi gessati in puro stile gangster . Una grande voglia di anni 20, insomma, a due anni dal giro del secolo.

Sarà “la grande depressione” di questa come di quell’epoca, ad aver convinto soprattutto le donne a scegliere di indossare abiti con spalline in stile Charleston, mostrando purtroppo in qualche caso improbabili tatuaggi fuori tema su braccia e spalle tutt’altro che diafane?

La serata si è aperta con la band Crazy Stompin’Club che ha accompagnato la cena con un gradevole live swing suonato da ottimi musicisti ai quali si è affiancato, dopo una mezz’ora, un Trio, tipo Lescano, ma dalla voce più scura e con una riserva di bottigliette d’acqua ( rigorosamente di plastica) posizionate all’altezza dei piedi perché , non si sa mai, che l’arsura non assalga le cantanti mentre dilettano il pubblico dal palco…

Vuoi o non vuoi, l’intrattenimento musicale ha piacevolmente coperto l’orario d’inizio dello spettacolo di burlesque, slittato di quasi un’ora rispetto alla comunicazione ufficiale pubblicata anche sulla pagina Facebook dell’evento.

Il programma , oltre all’esibizione di ospiti “international showcase” e dalle altre pregevoli esibizioni delle super ospiti Mosh e Medianoche, prevedeva l’elezione della vincitrice del concorso Papessa del Burlesque 2018 tra le cinque newcomers in gara: Imy Silly Noir , Rubis Harley , Mad Cat , Lulù Applecheek e Cocò Le Mokò.

Costumi meravigliosi in scena hanno vestito, seppur per pochi minuti – giusto il tempo di finire a terra a tempo di musica ( d’altronde è uno spogliarello) – le divine star dello spettacolo. Tra le più appludite, una statuaria e conturbante Mosh , considerata l’erede della Regina incontrastata del Neo Burlesque, Dita von Teese.

Interessanti anche le esibizioni , per chi ama il genere, del boylesquer Eli El Sultan, dal gesto sapiente e trasgressivo e del duo finlandese sexy acrobatico Tangobatic , che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino all’ultima nota della musica che accompagnava la sua danza.

Premio della critica consegnato dal giornalista Marco Pasqua e dall’Artista di Chiodi Giorgia Botticelli alla tatuatissima italiana Cocò Le Mokò, inizialmente vestita da dama dell’800 con piuma auto-erogena al seguito, che ha evidentemente entusiasmato qualche estimatore .

I presenti in sala, molto vivaci, divertiti dalle performance delle artiste sul palco, hanno partecipato per tutta la serata con fragorosi applausi ed esclamazioni di stupore , urla e fischi di alto gradimento ad ogni apparizione delle newcomers, una delle quali si è particolarmente distinta nell’arte della seduzione elegante : la francese Rubis Harley , che si è infatti aggiudicata la corona-colosseo realizzata a mano dall’artista Jan Eneskey, vincendo il premio Papessa del Burlesque 2018 .

Prossimo appuntamento del 10 febbraio 2018 che è iniziato a Trinità de’ Monti alle ore 20,15 e ha proseguitodalle 21,00 in poi nella location di Roma Eventi in via Alibert.

Fotografie di Osvaldo Sponzilli

fotografie del 10 febbraio 2018

Dora Benigni

About Dora Benigni

Dora F. è nata e vive a Roma. A 20 anni comincia a lavorare come segretaria di redazione in un giornale periodico di politica ed economia alternando l’attività giornalistica a quella di cantante pop e di organizzatrice di sfilate di moda. Le esperienze di lavoro maturate nei settori della comunicazione la portano, negli anni, a dedicarsi alla promozione e diffusione delle tematiche animaliste attivando in rete - fin dal 2008 - finestre di visibilità nei social networks seguite da un grande numero di utenti

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