Blockchain stories: Bitcoin con Guido Baroncini Turricchia

Guido-Baroncini-Turricchia_bitcoinPer saperne di più su questa interessante nuova moneta , il Bitcoin, incontriamo Guido Baroncini Turricchia, un ingegnere ambientale di 36 anni.

Questa nuova moneta è un nuovo metodo di scambio elettronico che permette di acquistare qualsiasi bene purché il Bitcoin venga accettato. Si tratta di una moneta del tutto digitale.

Guido_Baroncini-TurricchiaPer saperne di più abbiamo incontrato a Roma il giovane e promettente ingegnere. Guido ha vissuto in vari paesi europei lavorando nel settore privato e nel campo della ricerca universitaria. Appassionato di astronomia, speleologia e fotografia vive oggi a Roma dove si occupa, come partner in coincapital, di formazione nel campo delle monete matematiche.

Ci puoi parlare della tua Formazione?

Ho sempre seguito studi scientifici, mi sono laureato in ingegneria per l’ambiente e il territorio nel 2006, seguito da un anno di specializzazione in Olanda in sistemi informativi geografici e telerilevamento.

La tua passione per il Bitcoin?

Bitcoin è un mix di tecnologia, politica, economia e scienze sociali. E’ un territorio di studi quasi vergine nel quale operare e riflettere, per una persona curiosa come me un vero must. Personalmente sono molto concentrato su Helperbit, accoppiando I miei studi universitari nel campo dei GIS con la tecnologia blockchain, cercando di sfruttarne le potenzialità nel campo della trasparenza e applicandolo al natural disaster management.

Instant_BitcoinQuando e perche’ ti sei interessato alle criptomonete come il Bitcoin?

Avevo sentito parlare di bitcoin nel 2011, veniva descritta dal giornalista come un “ponzi scheme” e una bolla finanziaria appena esplosa dalla quale stare alla larga, gli diedi retta. Due anni dopo un altro giornalista scriveva la stessa cosa: “è scoppiata la bolla del bitcoin…”, qualcosa non tornava, decisi quindi di approfondire capendo subito che c’era molto di più di un semplice andamento volatile.

Credi che il bitcoin possa innescare una rivoluzione? se si in che modo?

Bitcoin spinge a ragionare sul significato di alcuni concetti che sono alla base di azioni molto routinarie: l’uso della moneta e il suo valore, la libertà di espressione e di condivisione dell’informazione. Bitcoin ha già innescato una rivoluzione, è uno strumento, l’unico al momento, che può aspirare a restituire la sovranità monetaria agli individui togliendola agli attuali accentratori, si tratta di una maratona che durerà parecchi anni e che ha parecchi ostacoli da superare. E’ lo strumento finanziario di una più ampia rivoluzione che punta alla decentralizzazione del potere come è strutturato oggi.

Pensi che il modello bitcoin possa essere compreso dalle persone?

Credo che l’avvento del bitcoin si possa paragonare all’avvento della televisione: alcune persone, tecnici, ne capiranno a fondo le basi e ci sapranno costruire attorno una struttura, mentre la stragrande maggioranza la useranno semplicemente perchè è meglio della “radio”, senza per forza capirne I dettagli.

Bitcoin_accepted_here_in-Rome_RomaPensi che alcuni esercenti possano adottare questa forma di pagamento … hai già fatto qualche esperienza a riguardo?

E’ particolarmente adatto all’ambiente online, ma con alcuni semplici accorgimenti si presta bene anche agli esercizi commerciali fisici. Sono più di due anni che lo uso, dalla pizza ai server ai voli aerei, ormai qualsiasi cosa è acquistabile anche in bitcoin.

Come e dove e’ possibile procurarsi bitcoin a Roma?

La forma più semplice è l’acquisto online tramite piattaforme di exchange, ci si iscrive, si invia un bonifico e nel giro di un paio di giorni vengono accreditati gli euro che possono essere convertiti in moneta matematica immediatamente. Ci sono altre strade un pò più care, con bitboat pagando tramite superflash e postepay oppure in qualsiasi tabaccheria abilitata alle ricariche.

Il bitcoin a Roma , come spenderlo?

Basta navigare su cryptomap.info, al momento ci sono una trentina di esercizi che li accettano, probabilmente sono di più, ma non tutti aggiungono le proprie informazioni sulla mappa. Io personalmente ho comprato un paio di scarpe alla Balduina da Windrose, alcuni libri usati da Libri Necessari, un gelato ai parioli e poi periodicamente li spendo in un paio di pub.

Il tuo rapporto con la citta’ di Roma?

Ottimo direi, avendo vissuto molti anni all’estero fra Irlanda, Olanda, Spagna, Austria e Portogallo riesco ad assaporarne I vantaggi. Posso dire che l’unica vera pecca di questa città è un trasporto pubblico scadente, per il resto non ha nulla da invidiare ad altre città.

Raccontaci alcuni aneddoti sul mondo del bitcoin che ti sono capitati o di cui hai sentito parlare.

Ricordo qualche mese fa uno sconosciuto sull’autobus n.990. Non aveva il biglietto e chiedeva a tutti di poterne acquistare uno. Io mi offrii di vendergliene uno, ma il signore aveva solo una banconota da 5 euro e io non avevo resto, me la diede un po a malincuore e io gli diedi il biglietto. Poco dopo mi resi conto che il resto potevo darglielo in bitcoin, nel giro di un paio di fermate gli avevo fatto scaricare un portafoglio bitcoin e glielo avevo caricato con quello che gli dovevo come resto. Arrivati al capolinea avevo già riempito lo sconosciuto di spunti, aveva un background di economista e non gli fu difficile cogliere le potenzialità.

Si sente dire spesso che bitcoin è anonimo, questo non è del tutto corretto. E’ anonimo finché l’utente è in grado di mantenerlo tale. Ricordate l’arresto del presunto proprietario di Silk Road? L’FBI aveva degli agenti provocatori nella struttura di Silk Road, questi hanno rubato parecchi bitcoin durante l’operazione, pensando di farla franca, ma la blockchain non perdona e successivamente è stato dimostrato, grazie alla trasparenza che la struttura offre, quando questi sono stati convertiti in dollari riuscendo ad assicurare I lestofanti dell’FBI alla giusitizia.

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