Coworking Millepiani, dove si incontrano lavoro, creatività e partecipazione territoriale.

Millepiani_garbatella-roma-coworking__esternoNel cuore di Garbatella, a Roma, dietro al Teatro Palladium, c’è il mercato rionale, una monumentale struttura neorazionalista, da anni praticamente inutilizzata. Da un lato l’edificio ospita il centro sociale La strada, dall’altro lato, in via Nicolò Odero, da circa due anni è attivo il coworking Millepiani.

È il primo esempio a Roma (e tra i pochissimi in Italia), di riuso “virtuoso” del patrimonio edilizio pubblico a favore di iniziative che guardano il futuro delle città: all’innovazione sociale e produttiva del territorio, e soprattutto agli abitanti “reali” che popolano la nostra metropoli. Giovani dalle alte competenze e a zero reddito, tecnici e professionisti vittime del fallimento del miracolo veltroniano, disoccupati cosiddetti “di ritorno”, travolti dall’irreversibile crisi del sistema produttivo romano.

Questi i corpi che attraversano, abitano, cooperano e fanno vivere lo spazio Millepiani.

 

 

 Tutto nasce, come sempre da un’idea: ricostruire una filiera produttiva coerente, in una fase in cui la crisi economica disarticola le piccole medie imprese del design e della comunicazione.

Allora free lance, microimprese attive nella grafica, nella produzione video, nei servizi web, nel design di prodotto, si uniscono e condividono mezzi di produzione, spazi di lavoro e competenze.

L’esperienza dura circa un anno e mezzo, e fallisce. Un conto è condividere, un conto è collaborare. Se abbiamo uno spazio, e ciascuno si appropria di una porzione, quel ciascuno comincia a costruire recinti, a segnare la propria identità/proprietà, a vedere l’altro come un possibile invasore.

Allora l’economia collaborativa è solo una teoria? L’essere umano è “naturalmente” individualista?

Felipe è un esule cileno, operatore Tv nel suo Paese. Lo hanno avvistato in Australia che faceva il videomaker, sulle montagne della Barbagia come etnodocumentarista, nei campi profughi palestinesi a mandare in onda la controinformazione con il telegiornale dei bambini, a Pamplona a cavalcare tori forsennati…

… e a Roma facciamo nascere Millepiani 2.0.

Basta con il “professionismo”, con le “eccellenze creative”, con le imprese leader: apriamo le porte alla contaminazione, agli ibridi, alla creatività inespressa che questa città produce e non è capace di valorizzare.

Cosa succede allora a Millepiani? Non arrivano singoli lavoratori free lance in cerca di commesse, ma piccoli gruppi che vogliono realizzare progetti, che cercano sì uno spazio, ma soprattutto relazioni, idee, collaborazione. Archeologi on line, Big datisti, monete virtuali, piattaforme di sharing di quartiere, emittenti radio “collaborative”, energy experts, gruppi teatrali, cori intergenerazionali, musicisti on demand, gas a km 0, ciclofficine, osservatori di extraterrestri, tesisti, progettisti europei, cuochi in affitto…

Si mangia tutti insieme all’hosteria popolare de “La Villetta”, luogo simbolo della resistenza romana e dell’antifascismo, che ci apre le porte. Quale luogo migliore per una co-working class a cui sono stati tolti i diritti, il welfare, il reddito, ma soprattutto il futuro?

Poi ci siamo accorti che non eravamo soli, che Roma brulica di esperienze innovative, che la Comunità Europea non solo le guarda con interesse per il futuro del continente, ma che le sostiene…

Questa però è un’altra storia, che presto vi racconteremo…. by Enrico Parisio

Millepiani Coworking
Via Nicolò Odero, 13 – 00154 Roma
Metro linea B fermata Garbatella
Bus linee 670, 673, 715, 716.
Telefono: +39.06.888.17.620
e-mail: info@millepiani.eu

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