Sergei Polunin: la nuova stella della danza

Sergei Polunin ha raggiunto la popolarità mondiale grazie ad un video,su you tube, diretto dal grande David LaChapelle, in cui si esibisce in un’emozionante coreografia sulle note della hit “Take Me To Church”, di Hozier che, ad oggi, conta circa 22.5 milioni di visualizzazioni su YouTube!
Definito il “bad boy”del balletto per via dei suoi tatuaggi e per l’abuso di droghe, il James Dean della danza per quel suo viso da eterno ragazzo e da sexy simbol e perché ha il “ribelle senza motivo” tatuato sulla spalla, al Royal Ballet lo hanno soprannominato “la bestia aggraziata” per quel suo incedere da leone che si fa volo quando si solleva in aria. D’altronde lui lo dice nel film: “La ragione per cui ballo sono quei pochi secondi in cui il mio corpo libra in aria”. Sergei Polulin e’ considerato uno dei piu’ grandi ballerini della sua generazione, l’etoile più giovane che il Royal Ballet di Londra abbia mai avuto, dopo un’infanzia e un’adolescenza di privazione e estremo sacrificio. Quando a 22 anni ha abbandonato l’istituzione inglese, a causa di una profonda crisi artistica e personale, ha scosso il mondo della danza classica e sollevato il dibattito: “come può un ballerino lottare per la sua libertà se è proprietà preziosa di un corpo di ballo?”. Qualche anno dopo, ormai sull’orlo dell’abbandono della carriera, ha girato un video con il celebre fotografo David LaChapelle sulle note di Take me to church di Hozier, che è stato visto da 20 milioni di spettatori. La sua storia ora è un film Dancer, del regista Steven Cantor (una nomination agli Oscar e una agli Emmy per i suoi lavori precedenti).
Sergei Polunin, ucraino, nominato nel 2010 principal del Royal Ballet di Londra a 19 anni: il più giovane della storia.
Ora gli strumenti per indagare sul suo lato oscuro ce li offre lui stesso con questo film, che ha inaugurato la 58esima edizione del Festival dei Popoli. Un documentario straordinario per verità. Nessuna idealizzazione, nessuna spiegazione psicoanalitica: si lasciano parlare i fatti. E i fatti raccontano di un bambino della depressa città di Cherson che viene spinto dalla madre – ansiosa di garantirgli un futuro – sulla strada della danza. Con i sacrifici di tutta la famiglia per mantenerlo agli studi: il padre emigra in Portogallo, la nonna in Grecia. Il trasferimento a Londra a 13 anni, la solitudine, l’insofferenza crescente verso quella disciplina subìta da sempre. I tatuaggi come ribellione. Non manca nulla, inclusa l’ammissione di essersi esibito meglio sotto cocaina!

Nel video di LaChapelle, che lo ha immortalato a nuova stella della danza Mondiale Polunin, riesce a trascinare lo spettatore nella sua interiorita’ e ad emozionarlo attraverso il suo virtuosismo stilistico ed espressivo,una tecnica che rasenta la perfezione e che ricorda a tratti il mito di Nureyev.
Il Mondo della danza ,ha trovato un interprete sublime, e carismatico, uno di quei fenomeni straordinari che vanno oltre l’immaginario umano.

Maximo De Marco

About Maximo De Marco

Maximo De Marco inizia la sua carriera sin da giovanissimo come ballerino, modello, attore, cantante, formandosi e perfezionandosi artisticamente a livello Internazionale.

2 Comments
  1. Dear Sir/Madam,
    I would like to buy a particular photo of Sergei Polunin, my search brings me to your site but I am unable to find it. It’s a black and white photo taken in the air with one leg outstretched, the other leg is bent, his arms are raised gracefully above his head. Please can you direct me?
    Kind regards,
    Trish Phillips

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